OSTIGLIA – «Sarà un’inaugurazione a tutti gli effetti, non un semplice riallestimento». Il sindaco di Ostiglia Luciano Barberio replica così all’ex prima cittadina Carla Salvadori sulla riapertura del Museo della Farmacopea, ospitato a Palazzo Bonazzi.
Barberio rivendica un intervento strutturale e culturale che, sottolinea, «darà al museo tutta un’altra forma». Grazie al bando Gal, «vinto con il contributo decisivo di James Tirabassi», saranno installati lungo le vie del paese pannelli esplicativi dedicati alla farmacopea. Non solo: saranno disponibili anche video e indicazioni in doppia lingua, italiano e inglese, per consentire anche ai turisti di fruire in modalità digitale dei contenuti del museo. «Un cambio di passo importante – evidenzia il sindaco – che permetterà a chi arriva da fuori di conoscere il Museo della Farmacopea già passeggiando per il paese».
Importante anche il recupero del giardino storico, che sarà risistemato con piante aromatiche e officinali che venivano utilizzate dagli antichi farmacisti per la cura degli ammalati. Due stanze aggiuntive, ancora da allestire, saranno in futuro dedicate a laboratorio e attrezzature d’epoca: banco da farmacia, vasi e ulteriori pezzi, che verranno implementati anche grazie al coinvolgimento economico dell’Ordine dei farmacisti.
«Dal punto di vista tecnico sono stati rifatti l’impianto elettrico e la disposizione delle vetrine, superando – rimarca Barberio – l’allestimento precedente, limitato a una sola stanza con poche attrezzature».
Il sindaco ringrazia comunque Salvadori «per quanto fatto in passato», ma invita a «confrontarsi con gli addetti ai lavori prima di esporsi pubblicamente». «L’obiettivo dell’amministrazione – conclude – è riportare Ostiglia all’antico splendore e lo facciamo lavorando senza sosta»: un target da perseguire anche valorizzando in modo innovativo la preziosa collezione Losa e trasformando la riapertura in un’occasione di rilancio culturale.

















