MANTOVA – Si è svolto sabato 14 febbraio, all’Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale, il primo appuntamento del ciclo di conferenze “Gli altri Gonzaga: viaggio nei rami cadetti”, promosso dalla Società per il Palazzo Ducale di Mantova, e dedicato ai rami della dinastia gonzaghesca sviluppatisi al di fuori del ramo principale mantovano. L’incontro inaugurale, intitolato “I Gonzaga di Bozzolo e della riva destra del fiume Oglio: origini, territorio, personaggi”, ha visto una partecipazione attenta di soci e pubblico interessato alla storia del territorio.
Ad aprire i lavori è stata Irma Pagliari che ha ricostruito il quadro storico e territoriale in cui si svilupparono le signorie gonzaghesche della riva destra dell’Oglio. A partire dal 1478, nel contesto della “consignoria” autonoma da Mantova e dipendente direttamente solo dall’Impero, con la successione condivisa tra i figli maschi, si delineò un sistema in cui la continuità dinastica risultava meno esposta al rischio di estinzione, pur in presenza di equilibri delicati. Da queste divisioni ereditarie prese forma un assetto policentrico di microstati, fenomeno diffuso nell’Italia settentrionale ma che in quest’area assunse caratteristiche peculiari nel panorama europeo. Nel tempo si susseguirono diverse capitali: Gazzuolo, Sabbioneta, San Martino, Pomponesco e Bozzolo.
Il professor Carlo Togliani ha invece concentrato l’attenzione sull’identità dei luoghi, intrecciando memoria e architettura. Dalla leggenda della fondazione da parte di esuli troiani, con la città di “Vegra” antecedente a Bozzolo, fino all’analisi delle principali emergenze architettoniche: il castello di Bozzolo, quelli di Pomponesco e Sabbioneta, la raffinata impostazione urbanistica di Gazzuolo, caratterizzata da portici, botteghe, banche, abitazioni civili ed edifici rustici. Spazio anche alla “moderna” Rivarolo Mantovano, con il suo reticolato di strade attento all’igiene e al decoro pubblico, e alle mura difensive, con un approfondimento su quelle di Sabbioneta.
Alfredo Balzanelli ha infine ricostruito le vicende dinastiche del ramo cadetto dei Gonzaga di Bozzolo, nato dopo la morte del marchese Ludovico II Gonzaga e le divisioni testamentarie del 1478-1479. Capostipite fu Gianfrancesco Gonzaga (1446-1496), terzogenito, che attraverso il matrimonio con Antonia Del Balzo diede origine a una nuova generazione improntata ai valori cristiani e alla promozione delle arti e della letteratura. Nel corso dell’intervento sono stati ricordati numerosi esponenti della casata – da Rodomonte Gonzaga a Giulia Gonzaga di Fondi, da Paola Gonzaga, mecenate del Parmigianino a Fontanellato, a Cagnino Gonzaga, presente alle nozze di Caterina de’ Medici – fino allo stesso Vespasiano Gonzaga, signore di Sabbioneta. Una stagione dinastica che, in alcuni momenti, riuscì perfino a offuscare la visibilità del ramo mantovano principale.
L’incontro ha inaugurato un percorso di approfondimento che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori conferenze dedicate agli altri rami cadetti della famiglia Gonzaga.











