Quando Mozart incantò Mantova: la città rivive il soggiorno del 1770

MANTOVA – Nel 1770, esattamente 256 anni fa, un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart giunse a Mantova insieme al padre Leopold, dove soggiornò per nove giorni. Arrivò il 10 gennaio e il 16 gennaio tenne al Teatro Bibiena, inaugurato da poco più di un mese, un concerto destinato a restare nella memoria della città al punto che passò poi alla storia quello come il concerto inaugurale del teatro.

Venerdì 16, la rassegna AmaDeus exMantova 2026, promossa da Oficina Ocm in stretto dialogo con l’Accademia Nazionale Virgiliana e da sette anni appuntamento fisso di gennaio per rinnovare il ricordo di quel soggiorno, propone due iniziative celebrative di alto profilo.

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, nella Sala Ovale dell’Accademia Virgiliana, si terrà la conferenza-concerto “Sinfonia di composizione d’esso Sig. Amadeo: repertori strumentali filarmonici al tempo del primo viaggio in Italia di Mozart”, pensata per offrire nuove prospettive di approfondimento. L’Accademia conserva nel proprio archivio il rarissimo programma a stampa della serata mozartiana del 1770, oltre a un prezioso patrimonio musicale con partiture manoscritte. A partire da questi documenti, si cercherà di rispondere a una domanda centrale: quali musiche erano allora maggiormente apprezzate? Dopo i saluti di Roberto Navarrini, presidente dell’Accademia, e di Carlo Fabiano, direttore artistico di Oficina Ocm, interverrà Luca Aversano, musicologo, accademico virgiliano corrispondente, presidente dell’Associazione fra Docenti universitari italiani di musica e profondo conoscitore dei repertori strumentali italiani tra Sette e Ottocento, in particolare dei cosiddetti “concertoni” praticati dalle filarmoniche. Con lui dialogherà Paola Besutti, musicologa e curatrice dei Concerti dell’Accademia. A seguire, l’Ensemble dell’OCM – formato da Filippo Ghidoni e Lorenzo Tranquillini ai violini, Vincenzo Starace alla viola e Gregorio Buti al violoncello – accompagnerà l’approfondimento con l’esecuzione del Quartetto n. 35 (1771) di F. J. Haydn e del Quartetto K 80 n. 1 (1770) di W. A. Mozart. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti (T. 0376 320314, info@accademianazionalevirgiliana.org).

In serata, alle ore 20.30, al Teatro Bibiena (biglietti da 10 a 35 euro), la rassegna AmaDeus exMantova 2026 e il cartellone di Tempo d’Orchestra confluiranno nel concerto cameristico che rappresenta il momento culminante dell’edizione. Protagoniste saranno quattro musiciste europee di eccellenza: la pianista Shani Diluka, la violinista Raphaëlle Moreau, la violista Lyda-Chen Argerich e la violoncellista Astrig Siranossian. Il programma si aprirà con la Sonata K 454 in si bemolle maggiore per violino e pianoforte, nata dall’incontro di Mozart con la violinista mantovana Regina Strinasacchi e capace di restituire, attraverso scale e arpeggi, una vera e propria “fotografia” della straordinaria tecnica strumentale dell’interprete. Dal dialogo tra violino e pianoforte si passerà quindi a un’ampia esplorazione del camerismo mozartiano: prima con il Trio K 502, tra le opere più mature del periodo viennese, poi con la Fantasia in re minore per pianoforte, e infine con il Quartetto K 478, uno dei primi e più importanti quartetti per pianoforte e archi.

Per informazioni e acquisto biglietti: Boxoffice di Oficina OCM (Piazza Sordello 12, boxoffice@oficinaocm.com, tel. 0376 360476). Vendita online su Vivaticket.com.