SABBIONETA – Venerdì 10 arile, il Teatro all’Antica di Sabbioneta (ore 21 – ingresso libero), messo a disposizione da Fondazione Sabbioneta Heritage, ospita la proiezione del docufilm “Ascoltare, scolpire, plasmare – L’arte di Italo Lanfredini”, prodotto da Regia Casata Fortigo Vanci con la regia di Elisabetta Pirozzi (Ita, 2026, 59’).
Sabbioneta, venerdì al teatro all’Antica il docufilm sull’arte di Italo Lanfredini
Dedicato a una delle figure più significative della scultura contemporanea, il docufilm, la cui sceneggiatura è di Elisabetta Pirozzi, Marina Travagliati, Pierluigi Bonfatti Sabbioni e Italo Lanfredini stesso, propone un viaggio immersivo nel mondo creativo di Italo Lanfredini (Sabbioneta, 1948), esplorando il profondo legame tra l’artista, il silenzio e i luoghi della sua ricerca.
A partire da La Silenziosa, il rifugio creativo di Lanfredini, un connubio di quiete e ispirazione situato nella cornice della Pianura Padana, tra le città di Mantova e Sabbioneta.
“La Silenziosa – così ho chiamato la mia casa/studio – proprio perché luogo del silenzio nel silenzio. Ideale per ascoltare e fare. Tutto ciò che vi dimora si nutre, secondo me, dell’Aura del luogo, come se le plastiche installazioni abitassero da sempre lì. Forse davvero, le mie opere sono sempre state da queste parti e io con esse”, spiega Italo Lanfredini.
In tale spazio magico e intimo, l’artista attinge alla profondità del silenzio per dar vita alle sue opere, le quali sembrano fondersi armoniosamente con l’atmosfera del luogo, come se fossero sempre appartenute a quella dimensione. La Silenziosa è molto più di una semplice dimora: è un luogo dell’arte dove le opere di Lanfredini dialogano con lo spazio circostante, creando un’esperienza estetica unica e coinvolgente. Tra le sue pareti cariche di storia e di ispirazione, attraverso le parole dell’artista, plasmando e scolpendo la materia, attraverso i racconti, le poesie, le immagini di repertorio conservate in archivio, le testimonianze di critici, poeti ed amici, il docufilm conduce a immergersi nei vari periodi artistici di Lanfredini. Ma la narrazione non si ferma qui, trasporta anche in luoghi lontani, come la splendida Sicilia, a Castel di Lucio (Messina), per ripercorrere la nascita del Labirinto di Arianna, l’installazione ambientale di Italo Lanfredini sui Monti Nebrodi.
Così, “Ascoltare, scolpire, plasmare” si fa viaggio nel mondo dell’arte di Italo Lanfredini, ma anche documento prezioso per la conoscenza e la divulgazione del patrimonio artistico e del territorio che lo hanno ispirato.
Per info e prenotazioni: info@visitsabbioneta.it, T. 0375 221044.


















