Tradizione e goliardia: il Ciocamars sfila per le vie di San Benedetto Po

Fotoservizio Paolo Vicky Lavagnini

SAN BENEDETTO PO – Un antico rituale contadino trasformato in una festa itinerante per le vie del paese. Anche quest’anno – e siamo all’ottavo consecutivo – il Ciocamars ha animato le strade di San Benedetto Po grazie alle storie musicate dai Musicanti dla Bàsa e alle tante persone che si sono accodate a loro per aggiungere scherzi, versi, suoni e rumori di vario tipo.

Il Ciocamars, infatti, mette insieme l’arte dei suonatori e quella dei cantastorie in un clima di grande goliardia. Con l’arrivo di marzo, questa particolare figura in passato andava di corte in corte “cioccando” e cantando l’arrivo della bella stagione. Il passaggio del Ciocamars nella propria abitazione era benaugurante per i padroni di casa, per il raccolto e la campagna e per futuri matrimoni in famiglia. Come da usanza carnevalesca, si sperava che la “cioccata” fosse sobria, ma attenzione ai pettegolezzi che potevano scappare e a unioni matrimoniali altamente improbabili.

In quanto a oggi, la festosa comitiva si è ritrovata nel parcheggio della biblioteca “Bellintani” e da lì ha cominciato la sua particolare sfilata per le vie del paese, con tanto di soste predefinite come quella in via Ferri, nei pressi della Farmacia, a mo’ di ristoro per tutti i partecipanti offerto dai commercianti del luogo. Il rituale termina soltanto in serata, quando da ora di cena in poi non mancheranno filòs, canti e balli presso la sala civica, negli spazi dell’Associazione Musicale Corale Bandistica Polironiana.