L’inchiesta rappresenta lo sviluppo di un’operazione dell’aprile 2025 contro una ‘ndrina di Tropea dedita alle estorsioni sulla costa tirrenica. Le indagini hanno svelato come i vertici del clan, nonostante la detenzione in regimi di alta sicurezza (Siracusa, Vibo, Secondigliano, Terni, Avellino), utilizzassero cellulari e sim card per impartire ordini agli affiliati in libertà e mantenere contatti con i familiari.
Le attività hanno riguardato diverse località, tra cui Torino, Milano, Bologna e Trapani. A seguito di un ricorso in Cassazione della DDA di Catanzaro, sono stati inoltre ripristinati 4 provvedimenti cautelari precedentemente annullati dal Riesame.
– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).













