“E’ inaccettabile che ragazzi che hanno assolto l’obbligo d’istruzione debbano trovarsi dinanzi ad ostacoli sproporzionati”, sottolinea Don Giuliano Giacomazzi, eletto lo scorso 11 settembre alla presidenza di FORMA Nazionale.
A questo proposito FORMA e CENFOP spiegano: “Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha infatti confermato ufficialmente un principio fondamentale: spetta esclusivamente alle Regioni la regolamentazione dell’equivalenza formativa del diploma IeFP rispetto ai percorsi di abilitazione professionale (art. 117 della Costituzione). I titoli della IeFP hanno dunque piena vocazione all’accesso immediato al mercato del lavoro”.
L’operato di realtà come la Regione Piemonte – che garantisce il doppio esame e la diretta abilitazione per i percorsi IeFP – risulta del tutto coerente con la normativa primaria.
Sotto il profilo giuridico, “l’imposizione di un percorso formativo complessivo sproporzionato – conclude la nota – rischia inoltre di configurare una violazione dei principi europei di proporzionalità e libera circolazione dei servizi (Direttiva 2005/36/CE e Direttiva UE 2018/958). Un assetto formativo eccessivamente gravoso e non supportato da effettive esigenze di interesse generale potrebbe esporre l’Italia a procedure di infrazione in sede comunitaria”.
– foto ufficio stampa CIOFS-FP ETS –
(ITALPRESS).















