L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania insieme alla Procura di Siracusa, ha fatto luce su un brutale fatto di sangue avvenuto nel gennaio 2026.
Secondo quanto emerso dalle indagini – supportate dal R.I.S. di Messina, dallo Squadrone “Cacciatori Sicilia” e dai nuclei elicotteristi e cinofili – il delitto sarebbe maturato nel contesto di forti dissidi legati al traffico di stupefacenti.
Tra le persone colpite dal provvedimento figura il figlio di un esponente di spicco del clan mafioso “Cappello-Bonaccorsi”. Agli indagati viene contestata l’aggravante del metodo mafioso.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).












