Nella relazione vengono evidenziati i frequenti attacchi ibridi della Russia contro infrastrutture critiche, tra cui attacchi informatici, sabotaggi fisici, incendi dolosi, attività di spionaggio e disturbi del segnale, nonchè attività analoghe provenienti da Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord. I deputati chiedono di ampliare le sanzioni nei confronti di coloro che facilitano la disinformazione e di quanti contribuiscono a eludere le sanzioni esistenti. Condannano inoltre la “lista nera” di funzionari dell’Ue, giornalisti ed eurodeputati stilata dalla Russia per motivi politici e utilizzata come strumento di guerra ibrida. Poichè tali attacchi si verificano in gran parte nella sfera digitale, i deputati chiedono un’applicazione rigorosa delle norme digitali esistenti (come le leggi sui servizi digitali e sull’intelligenza artificiale), anzichè introdurre una nuova legislazione. Chiedono inoltre che le piattaforme siano chiamate a rispondere del loro operato e facciano di più per contrastare le ingerenze elettorali operate attraverso bot e per proteggere il dibattito democratico. La relazione sottolinea che la libertà di espressione e di informazione sono diritti che tutelano gli esseri umani, non le macchine.
“Abbiamo mandato il segnale più forte possibile: non ci fermeremo nel difendere le nostre democrazie”, ha detto la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, nel corso di una conferenza stampa dopo il voto. “Questo voto arriva proprio il momento giusto, nella giornata internazionale della democrazia. L’attacco con drone vicino la frontiera polacca, solo qualche giorno fa, l’incursione di droni nello spazio europeo sono esempi che ci mostrano fino a che punto arrivano i settori ostili – ha aggiunto Metsola -. Ci ricordano che le minacce sono sempre più sofisticate: minacce non solo per le infrastrutture, ma anche per le società e le istituzioni. Non sono minacce nuove, ecco perchè il Parlamento ha creato la commissione speciale sullo scudo per la democrazia, con un mandato chiaro e forte: esaminare la crescita delle minacce di interferenza estera, di manipolazione, di attacchi ibridi, di disinformazione. Oggi il Parlamento ha votato sul lavoro della commissione e sulle raccomandazioni concrete per rafforzare la nostra resilienza democratica”.
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(ITALPRESS).












