MANTOVA – Lo sblocco immediato di 480 milioni di euro di crediti d’imposta per il gasolio, altri 60 milioni destinati a coprire i mesi di settembre e ottobre e l’impegno a rendere disponibili entro la fine dell’anno 590 milioni per il rinnovo del parco veicolare. Sono le principali risposte arrivate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini alle associazioni dell’autotrasporto, ricevute questa mattina in Prefettura a Milano. Un confronto atteso da un settore alle prese con il caro carburanti e con i ritardi nell’erogazione dei contributi, accolto positivamente anche da Confartigianato Imprese Mantova, che sottolinea però la necessità di trasformare gli annunci in provvedimenti concreti.
Al tavolo convocato dal ministro, al quale ha partecipato anche il viceministro Edoardo Rixi, erano presenti i rappresentanti delle principali associazioni nazionali dell’autotrasporto merci. Per Confartigianato Trasporti sono intervenuti il presidente nazionale Claudio Riva e il segretario Sergio Lo Monte, anche segretario di Unatras, che ha rappresentato le preoccupazioni e le richieste degli imprenditori del comparto.
Il primo risultato riguarda lo sblocco delle risorse economiche attese dalle aziende. Salvini ha garantito l’erogazione di 480 milioni di euro sotto forma di crediti d’imposta, sufficienti a coprire tutte le domande presentate fino allo scorso agosto. A questi si aggiungeranno altri 60 milioni di nuove risorse per il periodo settembre-ottobre, con la possibilità di presentare le relative richieste attraverso una piattaforma che tornerà operativa a novembre. L’obiettivo annunciato è assicurare il ristoro integrale dell’incremento del prezzo del gasolio, compensando il mancato rimborso delle accise.
Sul tavolo anche altre due questioni considerate prioritarie dalle imprese. La prima riguarda la disponibilità immediata dei contributi destinati alle cosiddette Autostrade del mare, gli incentivi per il trasporto delle merci via nave che consentono di alleggerire il traffico pesante sulla rete stradale. La seconda interessa direttamente i rapporti economici tra trasportatori e committenti: il Governo si è impegnato a inserire in un prossimo decreto legge una norma che renda automatico l’adeguamento del costo del gasolio nei contratti di trasporto, rafforzando l’effettiva applicabilità della clausola già prevista. Una misura attraverso la quale le imprese potrebbero trasferire con maggiore certezza gli aumenti del carburante sulle tariffe dei servizi, evitando che i rincari gravino interamente sui loro bilanci.
Un ulteriore impegno riguarda i 590 milioni di euro già stanziati per il rinnovamento del parco veicolare, risorse la cui disponibilità è stata finora rallentata da ostacoli amministrativi. Secondo quanto riferito dai rappresentanti di Confartigianato, il ministro ha assicurato che i fondi saranno finalmente messi a disposizione entro la fine dell’anno, consentendo alle aziende di programmare gli investimenti per la sostituzione e l’ammodernamento dei mezzi.
A esprimere soddisfazione, pur mantenendo alta l’attenzione sull’attuazione degli impegni, è il presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, il lombardo Claudio Riva. «Gli impegni assunti sono positivi, ma proseguiamo nella vigilanza affinché si trasformino immediatamente in provvedimenti concreti. La prima verifica avverrà nell’incontro già fissato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il 27 ottobre».
Riva richiama inoltre l’importanza di un confronto costante tra istituzioni e rappresentanze imprenditoriali, anche alla luce delle tensioni che hanno interessato il settore negli ultimi giorni. «È in incontri come questi che si gioca la legittimazione della rappresentanza. Le associazioni iscritte all’Albo devono essere consultate in un confronto serrato per gestire la situazione passo passo, senza arrivare ai limiti raggiunti in questi giorni». Il presidente ribadisce poi l’importanza dei 590 milioni destinati al rinnovo dei veicoli, per i quali è arrivata la promessa dello sblocco entro dicembre.
Dal territorio mantovano arriva una valutazione favorevole dell’esito della riunione, accompagnata dalla consapevolezza che il percorso negoziale non può considerarsi concluso. A sottolinearlo è Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova, che vede nel confronto milanese un primo passo verso risposte concrete per le aziende.
«È stato importante il confronto con il ministro dei Trasporti, che ha annunciato la disponibilità di risorse per il settore. Si tratta di una buona apertura per le trattative, ma l’impegno non finisce qui. C’è la massima attenzione verso le difficoltà degli autotrasportatori e il segnale arrivato oggi è indubbiamente positivo», osserva Capelli.
Il presidente mantovano guarda soprattutto al prossimo appuntamento, già fissato per martedì 27 ottobre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quando le associazioni torneranno a confrontarsi con il Governo per verificare lo stato di avanzamento delle misure annunciate.
«L’apertura di oggi è importante, ma bisognerà proseguire il dialogo. Il 27 ottobre sarà un’altra occasione per portare avanti il confronto e condividere i progetti necessari a sostenere gli autotrasportatori. L’obiettivo è mettere le imprese nelle condizioni di lavorare e guardare al futuro con maggiore tranquillità», conclude Capelli.


















