Caro condizionatori, il fresco pesa sulla bolletta: fino a 400 euro per l’estate

Le offerte luce casa per abbattere i consumi del condizionatore

MANTOVA – Con il caldo torrido che sta caratterizzando questa estate, specialmente a Mantova e in tutta la pianura padana, con giorni dove la colonnina di mercurio arriva anche a sfiorare i 41 gradi, tenere il condizionatore acceso per diverse ore al giorno è diventato quasi inevitabile per molte famiglie. Il sollievo dalle alte temperature, però, rischia di presentare un conto salato con le prossime bollette dell’elettricità. E la differenza può essere notevole a seconda del tipo di apparecchio installato, della sua efficienza e delle ore di utilizzo.

Secondo una stima elaborata da Facile.it e riportata dall’Ansa, una famiglia che utilizza un impianto dual split di classe A+ per otto ore al giorno potrebbe spendere circa 146 euro nell’arco dei tre mesi estivi. Il calcolo prende come riferimento 720 ore complessive di funzionamento e un prezzo dell’elettricità di 0,28 euro per kilowattora. La cifra sarebbe superiore di circa il 4% rispetto a quella stimata per l’estate dello scorso anno.

Ma quello dei 146 euro è soltanto un valore indicativo. A incidere sulla bolletta sono soprattutto caratteristiche e anzianità dell’impianto. Un climatizzatore portatile può consumare mediamente tra 1 e 1,5 kWh ogni ora, mentre un moderno split fisso dotato di tecnologia inverter può scendere attorno a 0,4-0,7 kWh. Più energivori, inevitabilmente, i sistemi multisplit utilizzati per raffrescare contemporaneamente più stanze, i cui consumi possono arrivare a 1,2-1,8 kWh all’ora.

A fornire un’altra fotografia della spesa sono le stime di Assium, calcolate ipotizzando cento giorni di utilizzo. Per un singolo split inverter di nuova generazione il costo estivo sarebbe compreso tra 95 e 170 euro a famiglia. Con apparecchi meno efficienti o più datati la spesa salirebbe tra 145 e 215 euro, mentre con impianti multisplit e un impiego intenso si potrebbe andare oltre i 400 euro.

Naturalmente non esiste una bolletta uguale per tutti. Oltre al prezzo dell’energia previsto dal proprio contratto, entrano in gioco le dimensioni dell’abitazione, l’isolamento termico, l’esposizione al sole, il numero degli ambienti climatizzati e soprattutto la temperatura scelta. Più si abbassa il termostato rispetto alla temperatura esterna, maggiore sarà lo sforzo richiesto all’impianto e, di conseguenza, il consumo.

Sul costo finale pesa anche l’andamento dell’elettricità. Nel secondo trimestre del 2026 Arera ha indicato un incremento dell’8,1% della bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela. Un dato che riguarda una specifica categoria di utenti, ma che conferma quanto la componente energia possa incidere sui conti delle famiglie.

Per limitare la stangata qualche margine, comunque, c’è. Gli apparecchi più moderni ed efficienti permettono di abbattere sensibilmente i consumi rispetto ai vecchi climatizzatori. Aiutano anche la manutenzione periodica e la pulizia dei filtri, così come l’utilizzo delle modalità “eco” o notturna.

Fondamentale anche evitare gli sprechi: persiane e tapparelle abbassate nelle ore più calde, porte e finestre chiuse durante il funzionamento del climatizzatore e raffrescamento limitato alle stanze effettivamente utilizzate. Piccole accortezze che, sommate nell’arco di settimane di caldo intenso, possono fare una differenza concreta.

Il condizionatore, insomma, resta uno degli alleati principali contro l’afa, ma quest’estate il suo utilizzo prolungato potrebbe trasformarsi in una delle voci più pesanti della bolletta. E con temperature elevate per periodi sempre più lunghi, per molte famiglie il vero conto del caldo arriverà soltanto nei prossimi mesi.