Mantova è la seconda città più cara d’Italia e Forza Italia rilancia il tema del sostegno alle famiglie, chiedendo al Comune di mettere in campo misure che evitino sia tagli ai servizi sia aumenti della pressione fiscale. A intervenire è Michele Falcone, segretario provinciale di Forza Italia Mantova, che parte dagli ultimi dati Istat elaborati dall’Unione Nazionale Consumatori: inflazione annua al 3,4% e una maggiore spesa stimata in 967 euro all’anno per una famiglia mantovana.
«I dati confermano quanto i mantovani vivono ogni giorno: Mantova è la seconda città più cara d’Italia – dichiara Falcone –. A pesare di più sono le bollette energetiche, aumentate del 14,3%, e i costi legati alla gestione della casa, cresciuti del 7,5%».
Il segretario provinciale di Forza Italia condivide la preoccupazione manifestata dall’assessore comunale al Bilancio Giovanni Buvoli per una situazione aggravata anche dal quadro internazionale, ma non concorda sulle possibili soluzioni.
«Non condividiamo l’idea che le uniche strade percorribili siano tagliare i servizi o aumentare le tasse comunali – continua Falcone – perché sono due opzioni che, in modi diversi, finiscono comunque per pesare sulle famiglie mantovane. Crediamo invece che esista una terza via e che il Comune abbia già gli strumenti per percorrerla».
«Una quota dei dividendi Tea per sostenere le famiglie»
La prima proposta riguarda l’utilizzo dei dividendi delle società partecipate. «Il Comune di Mantova è socio di maggioranza di Tea Spa con il 71,39% delle quote – sottolinea il segretario di Forza Italia –. Il bilancio 2025 del gruppo si è chiuso con un utile netto consolidato di 34,2 milioni di euro e con la distribuzione di 16 milioni ai 57 Comuni soci. A Mantova, in quanto socio di maggioranza, spetta la quota più rilevante».
Falcone ricorda inoltre quanto già avvenuto nel 2022, quando Comune e Tea ridistribuirono 8 milioni di euro di extra-utili del teleriscaldamento attraverso le bollette. «Chiediamo che una quota dei dividendi straordinari derivanti dalle partecipate venga destinata a misure compensative o ad agevolazioni tariffarie per le famiglie mantovane, individuando gli strumenti tecnicamente e giuridicamente possibili».
Forza Italia propone poi di rafforzare le agevolazioni già previste per le fasce economicamente più fragili. «Il Comune dispone già di riduzioni tariffarie legate all’Isee e di misure per i pensionati soli con trattamenti minimi – prosegue il segretario forzista –. In un anno segnato da un’inflazione così elevata chiediamo di ampliare le soglie di accesso e semplificare le procedure, in modo da raggiungere un numero maggiore di famiglie».
«Prima di nuove tasse serve una spending review»
Tra le richieste degli azzurri c’è anche una verifica della spesa corrente del Comune. «Prima di ipotizzare qualsiasi aumento della tassazione locale – afferma Falcone – l’amministrazione dovrebbe rendere pubblica una verifica puntuale dei possibili risparmi su utenze, contratti di servizio e appalti. La leva fiscale deve essere l’ultima opzione, non la prima». Forza Italia sollecita inoltre il Comune a chiedere un intervento di Regione Lombardia e Governo. «Il caro energia non riguarda soltanto Mantova – osserva Falcone –. Il Comune dovrebbe farsi parte attiva, insieme agli altri capoluoghi maggiormente colpiti, per chiedere fondi perequativi destinati agli enti locali più esposti all’aumento dei costi energetici, evitando che il conto ricada interamente sui bilanci comunali».
L’ultima proposta è l’apertura di un tavolo tra Comune, Tea e associazioni dei consumatori. «Pensiamo a un confronto pubblico e trasparente per costruire un patto tariffario pluriennale, con obiettivi di calmierazione concordati e verificabili nel tempo – conclude Falcone –. Sono proposte concrete che non scaricano il problema sui cittadini né sull’amministrazione, ma chiedono di utilizzare al meglio le risorse che la città già possiede. Siamo disponibili fin da subito a un confronto con la Giunta».

















