C’è l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro nella distribuzione cooperativa

E’  stato siglato, da parte delle Associazioni Cooperative ANCC-COOP, CONFCOOPERATIVE CONSUMO E UTENZA, A.G.C.I Settore consumo e le Organizzazioni Sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS, l’accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti da imprese della Distribuzione Cooperativa.  Ad essere interessati sono gli oltre 60.000 lavoratori delle Cooperative di consumatori, tra cui la comunità di oltre 16 mila lavoratrici e lavoratori di Coop Alleanza 3.0 dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia.

 “È motivo di orgoglio l’aver raggiunto questo accordo, ancor più perché il punto d’incontro è stato trovato nello scenario difficile e complesso che oggi caratterizza la grande distribuzione – dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0, Mario Cifiello – Questo nuovo contratto di lavoro – che ha tra i suoi punti cardine non solo la tutela ma anche il rafforzamento di diritti e welfare – è la migliore risposta che si potesse dare a due istanze che nel dibattito pubblico troppo spesso risultano contrapposte, una giusta quantificazione del lavoro delle persone e la tenuta economica dell’impresa. Penso che oggi abbiamo dato chiara dimostrazione che questa dicotomia può essere superata e che per superarla occorrono dialogo invece che contrapposizioni, ponti invece di barricate”.

 L’accordo, che avrà vigenza fino al mese di marzo 2027, prevede un aumento retributivo a regime di 240 euro lordi al quarto livello ed una indennità una tantum di 350 euro riparametrati e riproporzionati per tutte le posizioni.

Oggi invece giornata di sciopero con presidio dalle 8.30 alle 12 a Mantova davanti al suipermercato Esselunga per i dipendenti mantovani delle catene che applicano il contratto nazionale della Distribuzione moderna e organizzata – Federdistribuzione. A proclamare lo stato di agitazione sono state le segreterie nazionali e provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto scaduto nel 2019 e che riguarda 240mila lavoratori in Italia.