MANTOVA – Dal 7 aprile la Legge 36/2026, la nuova Legge Annuale PMI, introduce un pacchetto di regole più rigide che coinvolge direttamente artigiani e piccole imprese, soprattutto in materia di sicurezza sul lavoro e smart working. La CNA, in una nota, invita le imprese a prestare la massima attenzione, perché le novità incidono sia sugli obblighi formativi sia sulle sanzioni.
La riforma semplifica il Modello Organizzativo 231, ma allo stesso tempo rafforza i controlli e irrigidisce le conseguenze in caso di irregolarità. L’Accordo Stato‑Regioni 2025/2026 rende obbligatoria la formazione dei neoassunti prima dell’inizio dell’attività, eliminando la precedente finestra di 60 giorni. Per i datori di lavoro diventano obbligatori 16 ore di corso, mentre i preposti dovranno aggiornarsi ogni due anni con almeno 6 ore di formazione.
Novità rilevanti anche per il lavoro agile: dal 7 aprile scattano sanzioni fino a 7.500 euro per chi non fornisce ai lavoratori in smart working l’informativa sulla sicurezza. Aumentano inoltre i controlli sui MOG e, nei casi più gravi – come la mancata formazione o l’assenza dei DPI – è prevista la sospensione dell’attività.
Un quadro più severo, dunque, che punta a rafforzare la cultura della prevenzione e a responsabilizzare ulteriormente le imprese.


















