
MANTOVA – L’Alto Mantovano conquista i turisti, è positivo infatti il bilancio dell’afflusso di visitatori dei primi mesi estivi negli agriturismi del nostro territorio. A confermarlo è Giuseppe Groppelli, presidente di Terranostra Mantova, l’associazione provinciale promossa da Coldiretti per la valorizzazione delle aziende agricole, degli agriturismi, dell’ospitalità e dell’enogastronomia mantovana.
Giugno e luglio hanno registrato un’ottima affluenza negli agriturismi dell’Alto Mantovano, in particolare con visitatori dall’Europa dell’est, che hanno compensato il lieve calo degli arrivi dalla Germania. Anche per agosto il segno è positivo, con un tutto esaurito fino al 15 e oltre, in tutto il territorio. Questa zona si conferma da tempo una meta privilegiata grazie alla vicinanza al Lago di Garda e a un paesaggio immerso nella natura, perfetto da esplorare in bicicletta lungo le numerose piste ciclabili. A far la differenza sono anche i suoi borghi incantevoli e le realtà locali, punti di riferimento per acquistare e gustare prodotti di alta qualità. Monzambano, Solferino, Volta Mantovana e tante altre località continuano a riscuotere molto successo, trainate dalle eccellenze enogastronomiche, dai panorami e dalla natura.
In particolare, da quest’anno, si registrano incrementi nelle presenze di turisti provenienti da Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e anche Asia, che si sommano ai visitatori abituali della Germania e del centro Europa. “L’unico dato in controtendenza – precisa Groppelli – riguarda gli aumenti dei prezzi che hanno penalizzato il settore, senza però scalfire un bilancio globale positivo”. Anche il tempo di permanenza è ottimo, 5 giorni in media, ma molti scelgono di estendere il periodo di vacanza fino a una settimana e spesso anche due, affascinati dalle colline della nostra provincia.
“Chi arriva dall’estero cerca soprattutto la bellezza dei nostri paesaggi, apprezza il territorio ricco di verde, la tranquillità che si respira e lo stacco dallo stress della quotidianità, all’insegna di un turismo ‘slow’ e sostenibile, ora molto ricercato – ha concluso Groppelli – i visitatori desiderano un’esperienza autentica, dove possono vivere il territorio a 360 gradi, conoscere da vicino i produttori, riscoprire il valore delle tradizioni contadine, dei prodotti genuini e visitare luoghi di indubbia bellezza”.


















