Ferragosto, il caldo frena il turismo a Mantova: presenze -10%. “Si attende il last-minute”

MANTOVA – Un Ferragosto senza il tutto esaurito per alberghi e strutture ricettive mantovane. Le presenze ci sono, soprattutto nella notte di venerdì 14 agosto, ma per il giorno della festa resta ancora una discreta disponibilità di camere. Gli operatori attendono però le prenotazioni dell’ultimo momento, diventate ormai una componente sempre più importante del mercato turistico.

A tracciare il quadro è Gianluca Bianchi, presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova. «Registriamo una buona occupazione per la notte di venerdì, legata anche a persone di passaggio dirette verso il lago, il mare o la montagna, mentre c’è disponibilità per Ferragosto: le prenotazioni procedono con calma e si conferma una tendenza sempre più marcata al last minute».

A pesare sulla stagione è soprattutto il grande caldo, che penalizza in particolare le destinazioni urbane. «Il grande caldo tiene lontane le persone dalle città: prevediamo un calo delle presenze di circa il 10% rispetto al Ferragosto dello scorso anno, un dato sostanzialmente in linea con l’andamento di questa estate – prosegue Bianchi –. I prezzi sono rimasti sui livelli dello scorso anno e in alcuni casi risultano anche leggermente inferiori, proprio per effetto del rapporto tra domanda e offerta. Una situazione simile interessa anche i bed & breakfast».

A mostrare un andamento più vivace sono invece l’Alto Mantovano e l’entroterra morenico del Garda, favoriti dalla crescente ricerca di mete più fresche, verdi e a contatto con la natura. «Dinamiche – aggiunge Bianchi – legate prevalentemente alle condizioni climatiche e alle nuove modalità con cui le persone stanno organizzando le proprie vacanze».

Il quadro provinciale si inserisce in una stagione turistica nazionale che mantiene numeri importanti, ma nella quale stanno cambiando rapidamente le abitudini dei viaggiatori. Secondo l’Osservatorio sulla propensione turistica degli italiani di Confturismo-Confcommercio e SWG, saranno circa 13 milioni gli italiani in vacanza nel periodo di Ferragosto: nove milioni sceglieranno un soggiorno più lungo, mentre quattro milioni opteranno per una vacanza breve. A questi si aggiungeranno circa 4,5 milioni di persone che trascorreranno una giornata fuori casa senza pernottare.

L’estate 2026 conferma soprattutto la frammentazione delle ferie. Confturismo individua cinque profili principali di viaggiatore: i “Digital”, circa 18 milioni, molto attenti a social, recensioni ed esperienze da condividere; i “Silver”, 9,5 milioni di over 65 orientati verso soggiorni più lunghi, relax e cultura; i “Microvacanzieri”, circa sette milioni, che distribuiscono le ferie in più soggiorni brevi; gli “Esterofili”, 4,5 milioni, soprattutto giovani attratti dalle destinazioni straniere; e gli “Abitudinari”, altri 4,5 milioni, fedeli alle località già conosciute e maggiormente concentrati sulle ferie di agosto.

«Il quadro di Ferragosto conferma come anche sul nostro territorio le modalità di viaggio stiano cambiando – commenta Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Mantova –. Le vacanze sono più brevi e distribuite, le decisioni vengono prese sempre più spesso a ridosso della partenza e cresce la ricerca di esperienze rispondenti alle esigenze individuali. Per le imprese ricettive significa confrontarsi con una domanda meno prevedibile e più segmentata, alla quale occorre rispondere puntando sulla qualità, sulla flessibilità dell’offerta e sulla capacità di valorizzare sempre meglio le diverse opportunità che il territorio mantovano può offrire nell’arco dell’intero anno».