MANTOVA – Il mercato del lavoro mantovano apre il 2026 senza particolari scossoni. I dati del primo quadrimestre confermano un quadro sostanzialmente stabile rispetto agli ultimi due anni: aumentano leggermente le assunzioni, crescono anche le cessazioni e resta positivo il saldo tra ingressi e uscite dal mondo del lavoro. Incremento deciso delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità (DID), ossia delle persone che si dichiarano disponibili a lavorare, aumentate del 78% nell’arco di due anni. Il che vorrebbe dire un aumento sostanziale della disoccupazione, ma in realtà sarebbe da ricondurre – secondo il report stilato per il periodo dall’Osservatorio per il Lavoro della Provincia di Mantova – a nuove indicazioni regionali rispetto all’erogazione di politiche attive e al raggiungimento degli obiettivi nazionali in termini di occupabilità.
Le Comunicazioni Obbligatorie registrate tra gennaio e aprile sono state complessivamente 58.949. Di queste, il 43% riguarda nuovi avviamenti al lavoro, il 28% cessazioni dei rapporti e il restante 29% proroghe e trasformazioni contrattuali. Rispetto allo stesso periodo del 2025 il totale cresce del 2%, mentre il confronto con il 2024 evidenzia un lieve calo dell’1%.
Entrando nel dettaglio, gli avviamenti passano da 24.499 a 25.120 (+2%), le cessazioni salgono da 16.376 a 16.749 (+2%) e le proroghe aumentano da 14.211 a 14.586 (+3%). In lieve flessione, invece, le trasformazioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, che scendono da 2.516 a 2.494 (-1%).
Il saldo tra avviamenti e cessazioni rimane ampiamente positivo, con 8.371 rapporti di lavoro in più nel quadrimestre. Un dato che si ripete anche negli anni precedenti e che risente della stagionalità del mercato del lavoro, caratterizzato a inizio anno dal rinnovo di numerosi contratti a termine.
Anche il profilo delle nuove assunzioni cambia poco rispetto al recente passato. Le donne rappresentano il 58% degli avviamenti, contro il 42% degli uomini. A trainare gli ingressi nel mercato del lavoro sono soprattutto i giovani, seguiti dalla fascia d’età compresa tra i 50 e i 64 anni. Il comparto più dinamico continua a essere quello del commercio e dei servizi, mentre il contratto a tempo determinato resta la forma di assunzione più utilizzata dalle imprese.
Più marcato il cambiamento sul fronte delle DID. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state 2.857, contro le 1.601 registrate nello stesso periodo del 2024. L’aumento è del 78% in due anni. Le iscrizioni riguardano prevalentemente donne, mentre gli over 30 rappresentano il 64% del totale. Un terzo degli iscritti è costituito da cittadini stranieri.
A livello territoriale è il Centro per l’impiego di Castiglione delle Stiviere a far segnare l’incremento percentuale più elevato delle DID. Il Centro per l’impiego di Mantova resta però quello con il maggior numero assoluto di iscrizioni, pari a 1.184. Dopo l’entrata a regime della nuova sede di Ostiglia, anche il volume delle dichiarazioni registrate è allineato a quello degli altri centri provinciali.


















