MANTOVA – Coldiretti Mantova, grazie anche all’accordo sottoscritto a livello nazionale con Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), ha coinvolto tutti i sindaci e i Comuni della provincia di Mantova inoltrando una proposta di delibera da approvare in consiglio comunale per chiedere l’abolizione della norma del codice doganale che di fatto spalanca le porte all’invasione di prodotti stranieri poi venduti come italiani, sia in Italia che all’estero.
“Ogni giorno – spiega il presidente provinciale di Coldiretti, Fabio Mantovani – varcano le frontiere e arrivano anche sul nostro territorio prodotti agroalimentari che con una minima lavorazione diventano ‘made in Italy’. E ciò può avvenire in virtù della norma del codice doganale della cosiddetta ‘ultima trasformazione sostanziale’, che fa diventare un prodotto italiano anche quando non lo è. Coldiretti sta chiedendo con forza di cambiare questa regola che danneggia l’agricoltura italiana, coinvolgendo anche le istituzioni locali. Da qui, appunto, la richiesta a tutti i sindaci e ai Comuni del Mantovano”.
Coldiretti non usa mezzi termini e parla di vero e proprio inganno nei confronti dei consumatori, convinti di comprare prodotti “made in Italy”, che però, di fatto, non lo sono. Con la conseguenza che a subire i danni sono gli agricoltori italiani. “Pensiamo alle cosce di maiale olandesi o danesi che vengono salate e stagionate per diventare magicamente prosciutti italiani, oppure ai petti di pollo, magari provenienti dal Sudamerica, che vengono semplicemente panati oppure trasformati in crocchette e vengono esportati come Made in Italy. Ma anche le mozzarelle fatte con latte tedesco o polacco, o addirittura con la cagliata ucraina, alla pasta fatta col grano canadese al glifosato, ai carciofini egiziani messi sottolio o ai sughi preparati a partire dal concentrato di pomodoro cinese – sottolinea Coldiretti Mantova -. Siamo di fronte a un malcostume consentito dall’Unione europea, che si aggiunge a quello dei falsi prodotti italiani, che all’estero hanno raggiunto la cifra record di 120 miliardi di euro”.
L’ACCORDO COLDIRETTI-ANCI
Il provvedimento proposto da Coldiretti consente ai consigli comunali di attivarsi nei confronti dell’Anci, perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale per escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione dell’ultima trasformazione sostanziale e prevedere come unico criterio di individuazione dell’origine dei prodotti l’indicazione del luogo di provenienza, in modo da garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori.
“Chiediamo ai sindaci – spiega Mantovani – di farsi portavoce anche con i parlamentari europei e le altre istituzioni. È una battaglia che ci riguarda tutti, che tutela le nostre produzioni agricole, il nostro autentico ‘made in Italy’, ma anche difende la salute dei cittadini che hanno il diritto di sapere e di scegliere con consapevolezza ciò che portano in tavola”.















