Qualità della vita, provincia di Mantova perde 11 posizioni: 34ª. Scendono ricchezza e consumi

MANTOVA – Dopo la grande risalita dello scorso anno quando, nel volgere di 12 mesi, aveva guadagnato ben 23 posizioni, la provincia di Mantova scende di 11 piazze nella classifica della Qualità della Vita 2025, proposta come ogni anno da “Il Sole 24 Ore”: sul podio rispettivamente Trento, Bolzano e Udine.

Nella top 20 tante province lombarde, come Bergamo (5° posto, l’anno scorso era arrivata prima), Milano 8ª, mentre Cremona, Lecco e Monza occupano i posti dal 14° al 16°. Ma ci sono anche parecchie province limitrofe di altre regioni nelle piazze d’onore: Verona 7ª, Parma 10ª, Modena 12ª, Reggio 20ª. Prima di Mantova, poi, ci sono altre due lombarde come Como e Brescia rispettivamente al numero 25 e 28. Tra i territori limitrofi fanno peggio, come lo scorso anno, Rovigo (63° posto, crollo di 11 posti dal 2024) e Ferrara (sostanzialmente stabile al 52°).

Mantova fatica negli indicatori di ricchezza e consumi (50° posto, un crollo verticale dal 9° posto dello scorso anno), mentre conferma sostanzialmente la posizione finale negli indicatori di affari e lavoro (36°). Questo indicatore, va detto, è in grande risalita rispetto all’anno scorso, quando la nostra provincia si era piazzata 65ª. Perse quattro posizioni per quanto concerne la categoria demografia e società (39ª posizione), mentre continua a migliorare per quanto concerne ambiente e servizi: per questo indicatore Mantova irrompe nella top 10, guadagnandosi proprio il decimo posto. Ancora in positivo giustizia e sicurezza (13° posto, ancora in risalita rispetto all’anno scorso dalla posizione numero 20), si conferma invece il 46° posto alla voce “cultura e tempo libero”.