GONZAGA – Torna nei padiglioni della Fiera Millenaria di Gonzaga l’attesissima Bovimac, la fiera della zootecnia e della meccanizzazione agricola che, con il passare degli anni, si è affermata come uno degli appuntamenti di riferimento a livello interregionale. Riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, Bovimac 2026 si conferma come uno degli eventi più attesi del Nord Italia, con una tre giorni che si terrà da venerdì 16 a domenica 18 gennaio, attirando allevatori, tecnici, aziende e operatori specializzati da tutto il territorio.
La rassegna celebrerà la 32ª edizione della Mostra bovina interregionale e la 29ª edizione dell’esposizione dedicata alle macchine agricole per l’agricoltura e la zootecnia, testimoniando una lunga tradizione al servizio del settore primario.
Il programma proporrà una panoramica completa sulle migliori pratiche zootecniche legate alla produzione lattiero-casearia, grazie a una mostra bovina realizzata in collaborazione con ARAL Lombardia, associazione regionale allevatori, e con ANAFIBJ, da sempre impegnata nella promozione e valorizzazione delle razze Frisona italiana e Jersey.
Accanto alla parte espositiva dedicata agli animali, saranno presenti circa 80 espositori e un’ampia area riservata alla meccanizzazione agricola, con soluzioni e tecnologie innovative per l’allevamento moderno. Come da tradizione, Bovimac offrirà anche importanti momenti di approfondimento e confronto, attraverso workshop e convegni tematici rivolti agli operatori del settore, confermandosi non solo come vetrina espositiva, ma come luogo di dialogo e crescita per l’intera filiera.
“Sarà un Bovimac ricco di innovazione ma che guarda alla tradizione – ha spiegato Matteo Lasagna, presidente della Fiera Millenaria di Gonzaga – una manifestazione che vuole emergere, far risaltare le novità del settore, farsi conoscere. Siamo assolutamente convinti che aprendo un padiglione in più abbiamo attratto nuovi espositori, senza dimenticare il ricchissimo calendario di eventi e convegni. Nel rilancio del settore fieristico vogliamo far si che Fiera Millenaria sia la fiera della provincia Mantova ma anche delle province vicine come Modena e Reggio Emilia che hanno perso il settore fieristico”.
Un luogo di incontro e di confronto per un settore che è fondamentale per l’economia del territorio, questo sarà Bovimac. Una parte importante del prodotto interno lordo si fa ancora nella provincia di Mantova “per questo – conclude Lasagna – è giusto che ci sia una vetrina per il settore primario e il Bovimac è all’altezza di questo compito”.
Tra gli organizzatori della manifestazione anche Aral “Saranno presenti 30 capi provenienti da 10 aziende, 7 della provincia di Mantova e 3 dall’ Emilia con destinazione del latte a Parmigiano Reggiano e Grana Padano” – spiega Andrea Ferla, direttore generale Aral.
E mentre il Bovimac è sempre stata una manifestazione molto tecnica, nella volontà di Aral c’è quella di comunicare al grande pubblico “Io credo che oggi sia importante far conoscere non solo ai consumatori, ma a tutti i cittadini quello che è il nostro mondo che ha visto un’evoluzione tecnologica di altissimo livello, spesso sotto accusa, dal punto di vista ambientale e di benessere animale, ma perchè poco conosciuto. Faccio un esempio? Noi ogni anno analizziamo il latte, nel corso del 2025 abbiamo analizzato 4milioni e 250 mila campioni di latte provenienti da ogni animale allo scopo di valutare la qualità del prodotto e la salubrità del latte, e lo facciamo dal 1970 ma questo i cittadini non lo sanno ed è importante farso sapere all’esterno”.
Impossibile non fare un riferimento Isalberto Badalotti, lo storico direttore dell’Associazione Mantovana Allevatori recentemente scomparso “E’ uno degli ideatori e sostenitori di Bovimac” – ha detto Ferla – mi sembra doveroso ricordarlo e ricordare quando sia stato importante per il settore”.
“Per ricordare lui e altri personaggi storici che non sono più con noi – ha detto Lasagna – stiamo valutando insieme al Cda come valorizzare queste figure importanti per il nostro settore, stiamo pensando a delle borse di studio”.
A presentare la manifestazione questa mattina presso la biblioteca del refettorio monastico di San Benedetto Po erano presenti anche primo cittadino di San Benedetto Po Roberto Lasagna che ha ricordato come i monaci benedettini sono stati i primi allevatori e per questo la scelta di scegliere il complesso del polirone è stata sicuramente una scelta azzeccata, il presidente della Provincia, appena rieletto, Carlo Bottani che ha sottolineato come Bovima sia un punto di riferimento a livello regionale e un appuntamento fondamentale per la nostra provincia, il sindaco di Gonzaga, Elisabetta Galeotti “Sono molto contenta di essere qui a San Benedetto a presentare Bovimac, perchè va nella direzione che ho sempre chiesto quella di rendere la fiera di Gonzaga la fiera di Mantova e dei mantovani e quindi andare in provincia a presentare le nostre iniziative va in questa direzione. Bovimac apre il nuovo anno fieristico ma è anche la prima fiera del neo presidente Matteo Lasagna e della nuova gestione che sta mettendo tutta la sua passione e competenza nel rilancio di Fiera Millenaria. E’ un nuovo lancio, un nuovo modo di essere fiera”.
Tra le novità dell’edizione 2026 saranno i macchinari che Acma Confcommercio Mantova porterà nei padiglioni della Fiera “Abbiamo iniziato 29 anni fa – ha detto Stefano Raimondi, Presidente Acma – Confcommercio Mantova – abbiamo sempre portato gli ultimi modelli come le trattrici a guida assistita, poi quelle satellitari, gli ultimi anni con le mappature. Quest’anno ci saranno tre novità: una macchina ad alta precisione a risparmio idrico, sempre più importante con i cambiamenti climatici in atto, un congegno elettronico che si può comandare da smartphone per dialogare con la trattrice e 3 droni, due per le mappature e un drone agricolo mai presentato in Italia”.
INAUGURAZIONE E PROGRAMMA
Taglio del nastro venerdì alle 10 con le autorità poi si entra subito nel vivo delle questioni calde al settore agricolo con un convegno sulla pac, nel pomeriggio si parla di zootecnia e pianificazione territoriale, il giorno successivo non mancherà l’appuntamento con Sant’Antonio e la benedizione degli animali e il convegno sulle novità fiscali, da non dimenticare la mostra bovina, le gare di giudizio degli istituti agrari e il convegno sulla finanza agevolata nel contoterzismo. L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito.
Informazioni e il programma completo su Fiera Millenaria-Bovimac 2026
















