MANTOVA- Accordo tra la Provincia e il Comune di Mantova per la concessione delle aree pubbliche necessarie alla realizzazione del raccordo ferroviario – piattaforma ferro-gomma all’interno del comparto Olmo Lungo nel capoluogo virgiliano.
L’approvazione ufficiale arriva con il decreto del Presidente dell’ente Carlo Bottani pubblicato oggi.
“L’area Valdaro – Olmo Lungo è una porzione di un più vasto polo produttivo-terziario-commerciale localizzato tra i Comuni di Mantova e San Giorgio Bigarello, posto tra il casello autostradale di Mantova Nord, il Porto di Valdaro e il relativo raccordo ferroviario per il trasporto merci: tale area ha un’importante vocazione logistica ed è strategica per lo sviluppo economico. Ciò lo si deduce chiaramente dalla lettura degli strumenti di governo del territorio vigenti a livello regionale, provinciale e comunale che riconoscono Mantova come polarità emergente e ritengono il Porto di Valdaro una risorsa da valorizzare e un punto di appoggio per impianti logistici e industriali che richiedono il potenziamento di infrastrutture ferroviarie” dichiara una nota della Provincia.
“Per valorizzare la potenzialità intermodale dell’area, la Provincia in questi anni ha lavorato alla definizione di una piattaforma intermodale ferro-gomma: approvando in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’Adeguamento tecnologico di binari e altre attrezzature portuali del porto di Valdaro – parte monte” (Ipotesi A); ottenendo nel 2021 il co-finanziamento europeo nell’ambito del programma CEF (Connecting Europe Facilities, settore trasporti) per la progettazione delle piattaforme ferroviarie di retroporto e delle altre infrastrutture necessarie allo sviluppo del Porto di Valdaro e dei suoi collegamenti con autostrada e ferrovia; concedendo il via libera in linea tecnica al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la “Piattaforma ferro/gomma retroporto di Valdaro” (Ipotesi B); inserendo nel “Masterplan per la programmazione e rigenerazione territoriale del polo produttivo di livello provinciale di Mantova est e del Sito Inquinato di Interesse Nazionale – Laghi di Mantova e polo chimico” le previsioni infrastrutturali di livello provinciale necessarie per lo sviluppo sostenibile dell’area a vocazione logistica, quali la piattaforma intermodale di retroporto (ipotesi A e B) e il completamento dell’anello ferroviario; Precisando nel proprio PTCP la localizzazione della piattaforma ferro-gomma di retroporto di Valdaro, con relativo raccordo al binario di presa e consegna esistente fino alla ferrovia Mantova-Monselice: tale piattaforma è localizzata all’interno del comparto produttivo Olmo Lungo” prosegue la nota.
“Lo switch modale fra gomma e ferro è un interesse pubblico condiviso fra Provincia e Comune sia per i benefici ambientali connessi alla riduzione della congestione sugli assi viari attraverso il rafforzamento della mobilità intermodale che per la maggiore attrattività e valorizzazione che il potenziamento della multimodalità porta al polo produttivo nel suo complesso. Le aree necessarie alla realizzazione della parte pubblica della piattaforma ferro-gomma sono ad oggi pubbliche, in parte di proprietà della Provincia e in parte del Comune di Mantova. La raccordabilità pubblica e privata consente di contemperare lo sviluppo industriale e logistico dell’area con la tutela ambientale e della qualità dell’aria, contenendo i flussi viabilistici ed è obiettivo di Provincia e Comune di Mantova, in linea anche con gli obiettivi del Documento Strategico della Mobilità Ferroviaria, aumentare la percentuale di merci trasportate su ferrovia, portandola al 30% entro il 2030 come previsto dalle direttive europee” spiegano sempre da Palazzo di Bagno.
“Per tutto ciò – spiega il Presidente della Provincia Carlo Bottani – è stato ritenuto opportuno sottoscrivere un accordo con il Comune di Mantova per la concessione alla Provincia delle aree necessarie per il collegamento della piattaforma ferro-gomma, in modo che la Provincia le possa utilizzare al fine della raccordabilità, anche per stralci, della piattaforma ferro gomma (parte pubblica e parte privata) e degli insediamenti che andranno ad insediarsi nel comparto”.














