80° anniversario del voto alle donne: Avagliano presenta il libro a Mantova

MANTOVA – In occasione dell’80° anniversario del voto alle donne, Mantova ospita due appuntamenti dedicati alla storia del suffragio femminile e al percorso che ha portato all’estensione del diritto di voto in Italia. Gli incontri, in programma il 18 e il 25 aprile, vedranno la partecipazione di importanti autori che presenteranno le proprie opere e offriranno spunti di riflessione sul contesto storico precedente e successivo al 2 giugno 1946. Le iniziative nascono dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio: il Comitato provinciale Anpi Mantova, Arci, Cgil, Spi Cgil, il Coordinamento Donne Spi, Cisl e la Cooperativa Sociale Centro Donne Mantova, con il patrocinio dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e del Comune di Mantova.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 18 aprile alle 10.30 presso l’Arci Salardi di Mantova. Ospite dell’incontro sarà Mario Avagliano, giornalista e storico, membro dell’Istituto romano per la storia dal fascismo alla Resistenza e della Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Avagliano presenterà il volume “Voto alle donne!”, pubblicato da Einaudi, scritto insieme a Marco Palmieri. A dialogare con l’autore sarà la giornalista Gloria De Vincenzi. Il libro ricostruisce il lungo e complesso percorso che ha portato alla conquista del diritto di voto femminile, dal 1945 fino al primo esercizio nelle elezioni e nel referendum del 1946. Attraverso un’ampia ricerca di fonti e testimonianze, l’opera inserisce questa conquista nel più ampio quadro della storia contemporanea, dalle lotte delle suffragette fino alla nascita della Repubblica.

Il dibattito si inserisce in una riflessione più ampia sul significato della piena cittadinanza e sulle persistenti disuguaglianze di fatto tra uomini e donne in diversi ambiti della vita civile e sociale. Un tema che richiama anche l’articolo 3 della Costituzione italiana, in cui si sottolinea la necessità di rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza sostanziale e impediscono la piena valorizzazione delle persone, come condizione per la realizzazione di libertà, diritti e pace.