A Luzzara muore un bimbo di 3 anni a una settimana dal malore

L'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove il piccolo è deceduto

LUZZARA (REGGIO EMILIA) – Non ce l’ha fatta il bimbo di tre anni che una settimana fa era stato colpito da un grave malore nella sua abitazione di via Filippini. Il piccolo, figlio di una giovane coppia di origine pakistana, era stato soccorso d’urgenza e trasferito in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era rimasto ricoverato in terapia intensiva pediatrica. Il malore era arrivato all’improvviso, intorno alle 23. In casa, oltre ai genitori, c’era anche lo zio, che si era immediatamente prodigato a praticare il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei sanitari. L’intervento dei soccorritori era stato tempestivo: il bimbo era stato rianimato, stabilizzato e poi affidato all’équipe dell’elisoccorso, che lo aveva trasportato a Bergamo nel cuore della notte. Nei giorni successivi al ricovero, le condizioni del piccolo sembravano dare qualche timido segnale di miglioramento. La famiglia, sostenuta da parenti e amici, aveva sperato che il bimbo potesse reagire alle cure. Ma l’altra sera, improvvisamente, il bambino ha avuto una gravissima crisi, seguita da un nuovo arresto cardiaco. Nonostante i tentativi dei medici, per lui non c’è stato nulla da fare. I funerali con rito musulmano si svolgono giovedì 23 aprile. Successivamente, il piccolo verrà sepolto nel cimitero di Correggio, nell’area dedicata ai defunti di religione islamica, come previsto dalla tradizione della comunità. La notizia della morte ha profondamente colpito Luzzara. Numerosi cittadini, amici, conoscenti e membri della comunità pakistana hanno espresso cordoglio e vicinanza ai genitori, il padre 43 anni, attualmente disoccupato, e la madre, 40 anni, casalinga. La coppia ha altri due figli più grandi e vive da tempo nel condominio “Libero” di via Filippini. La famiglia, già in una situazione di forte fragilità economica, è stata negli anni sostenuta dall’amministrazione comunale e dalla Caritas Diocesana, che si sono rese disponibili anche in queste ore di dolore. Un dolore che attraversa l’intera comunità, unita nel ricordo di un bambino troppo piccolo per andarsene così presto.