Accertamento invalidità, Carra al presidio: “Stop all’estensione della sperimentazione in Lombardia”

MANTOVA – Questa mattina a Milano il Consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra ha partecipato al presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil sotto il Pirellone per chiedere il rinvio dell’avvio del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità civile. Il modello, introdotto a livello nazionale, affida all’Inps la competenza per le valutazioni medico-legali, sottraendola alle Regioni.

Carra ha ricordato come, nella provincia di Brescia, dove la sperimentazione è partita il 1° gennaio 2025, si siano già evidenziate criticità rilevanti. Su 16.792 domande presentate, solo 7.360 sono state liquidate, pari a meno del 44 per cento. A incidere sui rallentamenti sarebbero la mancanza di commissioni, la carenza di personale e le difficoltà nella presentazione delle domande, aggravate dalla minore partecipazione dei patronati, finora punto di riferimento per l’assistenza ai cittadini.

Secondo il consigliere Dem, estendere ora la sperimentazione ad altre sei province lombarde, tra cui Mantova, rischierebbe di produrre un arretrato significativo, con ripercussioni pesanti sulle persone che attendono l’esito delle pratiche. Carra ha ribadito la richiesta dei sindacati: sospendere l’estensione finché non saranno potenziate le risorse dell’Inps e ristabilita una collaborazione stabile con i patronati, necessaria per aiutare gli utenti nella compilazione delle domande.

Carra ha infine precisato che il Pd non è contrario al nuovo sistema di certificazione della disabilità, ma ha sottolineato come la sua attuazione richieda risorse adeguate e un’organizzazione che, allo stato attuale, non è ancora garantita. “La Regione ha il dovere di intervenire – ha dichiarato – perché cittadini che vivono già situazioni difficili non possono essere penalizzati da nuove liste d’attesa”.