Agorà presenta il Manifesto: comunità, cura e responsabilità per Suzzara

SUZZARA – Si è svolta sabato 30 maggio, nella Sala “Dino Villani” della Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni”, la presentazione ufficiale del Manifesto di Agorà, il nuovo laboratorio–officina culturale nato a Suzzara. Un appuntamento molto partecipato, che ha confermato l’interesse crescente attorno a questo progetto.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, alle associazioni, alle scuole e alle realtà economiche del territorio, è stato introdotto dai saluti del presidente della Fondazione, ingegner Giovanni Marani, cui sono seguiti gli interventi dei membri del coordinamento di Agorà: Enzo Bertellini, Carlo Prandi, Irene Nicolis, Gilberto Zacchè e Antonio Zucchi.

Un laboratorio di idee per la città

Agorà nasce come spazio di pensiero, confronto e progettazione, formato da professionisti, intellettuali, manager, operatori culturali e docenti del territorio. L’obiettivo è chiaro: mettere idee e competenze a disposizione della città, delle istituzioni e delle associazioni, contribuendo alla crescita collettiva.

Il Manifesto, frutto di mesi di lavoro, individua alcune parole chiave che orientano la visione del gruppo: comunità, cura, responsabilità, etica. In un mondo percepito come fragile, diseguale e spesso privo di progettualità, Agorà propone di recuperare questi valori come strumenti per leggere la complessità e costruire risposte condivise.

«Occorre mettere a disposizione della Città-Comunità strumenti intellettuali, esperienziali e critici – si legge nel Manifesto – utili a cogliere le connessioni che già appartengono alla nostra comunità e rintracciarne significati e potenzialità».

Il ruolo della cultura e della responsabilità civica

Il laboratorio si propone come luogo di analisi, ricerca e condivisione, dove l’incontro e il dialogo diventano leve per rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. Al centro, la convinzione che una comunità più forte nasca dalla cura del patrimonio comune e da una responsabilità diffusa, intesa come impegno personale e collettivo verso il bene comune.

Il confronto pubblico

Dopo il saluto del sindaco Alessandro Guastalli, si è aperto un ampio dibattito che ha coinvolto Wainer Melli, Manuela Righi, Chiara Azzoni, Alessandro Guiducci, Manuela Bianchi, Paolo Lomellini e Vito Fiordaligi. L’intervento conclusivo è stato affidato a Enzo Bertellini, mentre la conduzione della mattinata è stata curata dai giornalisti

Fabrizio Binacchi, affiancato dal collega Vanni Buttasi.

Un progetto aperto alla città

Agorà si presenta come un’associazione culturale aperta alla collaborazione con istituzioni, associazioni e singoli cittadini. Un’officina di idee che intende contribuire alla lettura delle incertezze del presente e alla costruzione di una società più solidale, consapevole e fraterna.