Al Teatro Sociale di Mantova l’11 novembre l'”Edipo a Colono” di Theatron

MANTOVA – Il Teatro Sociale di Mantova si prepara ad accogliere un appuntamento di grande rilievo culturale. Lunedì 11 novembre sul palco andrà in scena “Edipo a Colono” di Sofocle, nell’allestimento curato dal progetto Theatron – Teatro Antico alla Sapienza, con la regia di Adriano Evangelisti e il coordinamento della professoressa Anna Maria Belardinelli, ordinario di Filologia Classica alla Sapienza Università di Roma.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo e la Sapienza Università di Roma, un partenariato consolidato che unisce l’esperienza accademica e la promozione culturale. Lo spettacolo sarà dedicato in particolare agli studenti delle scuole del territorio, confermando la vocazione di Mantova come città di riferimento nel panorama delle arti performative e l’impegno della Fondazione Artioli nel favorire l’avvicinamento dei giovani al teatro classico.

“Edipo a Colono” offrirà al pubblico un’esperienza che intreccia la forza della parola antica con la sensibilità contemporanea, in un dialogo tra ricerca, formazione e creatività scenica. L’incontro tra accademia e territorio, tra sapere e spettacolo, rappresenta il cuore di questo progetto che da anni rinnova il legame tra il teatro antico e la società odierna.

Theatron – Teatro Antico alla Sapienza, ideato dalla professoressa Belardinelli nel 2010, è un’esperienza unica nel panorama universitario italiano. L’iniziativa propone una rilettura moderna del teatro greco e latino classico, capace di mantenere la fedeltà filologica ai testi originali e, al tempo stesso, di renderli accessibili e vivi per il pubblico di oggi.

Il progetto si sviluppa attraverso due percorsi complementari: un laboratorio di traduzione, dedicato agli studenti della laurea magistrale in Filologia, Letteratura e Storia del Mondo Antico, e un laboratorio di messa in scena, aperto agli studenti-attori di tutte le facoltà dell’Ateneo. Dall’incontro tra questi ambiti nascono spettacoli che uniscono autenticità, coralità e forza comunicativa, ricreando la dimensione collettiva che caratterizzava il teatro classico.