Riconoscimento di prestigio per l’ex arbitro mantovano Max Saccani, che a Povegliano Veronese ha ricevuto il Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera 2026 alla carriera. A conferire il tributo è stata una giuria presieduta dall’ex arbitro internazionale Paolo Casarin e composta da eminenti figure del giornalismo, della cultura e dello sport.
L’appuntamento a Povegliano Veronese era la terza tappa di un evento itinerante che ha coinvolto il Teatro Regio di Parma, il Teatro Smeraldo di Valeggio sul Mincio e che proseguirà a Milano alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura il 21 settembre, per concludersi a San Zenone al Po, il paese natale di Gianni Brera il 15 novembre. La serata imperniata sul tema del “Diritto alla memoria”, ha rievocato l’oro olimpico di Atlanta ’96 con il tiratore Roberto Di Donna e il giornalista Stefano Bizzotto. A dialogare con i due protagonisti, insigniti a loro volta del Premio Brera, è stata Cristina Soranzo. La serata è proseguita con la presentazione del bestseller di Paolo Casarin “Vita e pensieri di un arbitro”, edito da Rizzoli con prefazione di Gianni Mura. È intervenuta anche Alessandra Micheli, segretaria del Panathlon Mantova Nuvolari e Guerra, e il ricordo è andato alla figura indimenticabile del calciatore Dante Micheli.
In chiusura la tavola rotonda sul “Giornalismo radiotelevisivo oggi” con gli interventi di Furio Zara, autore e opinionista in Rai de “La Domenica Sportiva”, insignito a sua volta del Premio Brera, e degli stessi Paolo Casarin, opinionista di Radio Rai e Stefano Bizzotto, telecronista storico che ha concluso in occasione dell’ultimo Mondiale la sua brillante carriera. Come moderatore ha presenziato una firma illustre: Massimiliano Castellani, inviato speciale di “Avvenire” e Premio Coni-Ussi per il giornalismo d’inchiesta. A Castellani, nel segno del fair-play, è stata consegnata la copia originale (esemplare 54/100) dell’acquaforte storica firmata Gigi Bragantini, dedicata al rugby e realizzata nel 1976 per il Museo nazionale della grafica sportiva, patrocinato dal Coni e inaugurato nel Castello Visconteo di Castelnuovo del Garda. Anche qui una presenza mantovana: direttore del Museo e della Scuola regionale di grafica d’arte era Renzo Margonari che aveva accanto Roberto Pedrazzoli.


















