Argine di Bocca Chiavica, Carra: “Due anni di attesa, lavori ancora fermi”

COMMESSAGGIO – La chiusura dell’argine di Bocca Chiavica, bloccato dall’inizio del 2024, continua a creare disagi ai residenti e tensioni politiche. A quasi due anni dall’interruzione, i lavori non sono ancora partiti, nonostante lo stanziamento di 400 mila euro deciso dalla Regione e affidato ad Aipo per l’intervento.

Il consigliere regionale Marco Carra (Pd) annuncia ora una nuova interrogazione alla Giunta lombarda, denunciando l’assenza di progressi e accusando la maggioranza di centrodestra di “promesse non mantenute” nei confronti del territorio mantovano.

Carra ricostruisce la vicenda ricordando che, dopo il suo emendamento al bilancio regionale – presentato nel luglio 2025 e bocciato dalla maggioranza – la Giunta aveva comunque stanziato i fondi a settembre. Da allora, però, nulla si è mosso.

La dichiarazione di Marco Carra

«Dopo che nel luglio scorso ho presentato un emendamento al bilancio regionale per chiedere lo stanziamento dei fondi per il ripristino dell’argine di Bocca Chiavica – spiega Carra – a settembre, da quello che risulta, la giunta ha stanziato 400 mila euro che a sua volta ha affidato ad Aipo per effettuare questo intervento. Ad oggi, alla fine di febbraio 2026, ancora non è accaduto nulla. A gennaio avevamo accusato nuovamente i ritardi, ma siamo stati accusati dalla destra di strumentalizzare la vicenda: al contrario, nessuna strumentalizzazione, ma solo la presa d’atto che i lavori non vanno avanti, anzi, non iniziano nemmeno. Tutto questo sta creando grandi disagi ai residenti di questa zona che legittimamente e giustamente si sono mobilitati per sollecitare la Regione ad individuare le risorse per risolvere il problema, di un ponte chiuso da due anni: una piccola grande vergogna del nostro territorio che conferma ancora una volta la distanza enorme della Regione governata dalla destra e le esigenze del nostro territorio mantovano. Noi questa battaglia la continueremo e presenterò una nuova interrogazione perché dopo tutte le promesse che la destra ha fatto a mezzo stampa, sempre dopo le nostre sollecitazioni, ci saremmo aspettati l’inizio dei lavori, cosa che non è avvenuta. Con la mia interrogazione chiederò alla Regione di indirizzare l’Aipo a rispettare gli impegni e ad intervenire nei tempi più rapidi possibili».

Carra ribadisce quindi la necessità di un intervento immediato, mentre il territorio attende risposte concrete su un’infrastruttura chiusa da troppo tempo.