BOZZOLO – Nel segno di san Francesco e della memoria cittadina, Bozzolo celebra il recupero e la storia del suo monumento simbolo con la pubblicazione di un’opera corale che svela la storia della chiesa. Nel giorno della ricorrenza dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi, il 4 ottobre, è stato presentato il volume “La chiesa di San Francesco in Bozzolo”, nella gremitissima sala civica di Palazzo Gonzaga, un’opera corale dedicata a uno dei monumenti più significativi della storia cittadina che aggiunge un nuovo importante tassello alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Bozzolo.
La chiesa di San Francesco, oggi restituita alla sua funzione religiosa, racchiude una storia lunga e complessa. Nata all’inizio del Seicento come cappella gonzaghesca per volontà di Giulio Cesare Gonzaga, primo principe di Bozzolo, fu concepita anche come suo mausoleo. Nel corso dei secoli l’edificio ha attraversato vicende profondamente diverse: è stato sconsacrato e riconsacrato, utilizzato come magazzino e, durante l’epoca della prima Repubblica Cisalpina, anche come sede di un circolo costituzionale, prima di essere nuovamente restituito al culto. Non è soltanto un edificio storico, è un luogo che ha attraversato secoli di storia, trasformazioni e generazioni di cittadini. Conoscere la sua vicenda significa quindi conoscere una parte importante dell’identità di Bozzolo e contribuire a trasmetterne la memoria alle generazioni future.
Alla fine del Novecento le condizioni della chiesa erano però particolarmente precarie. Il Gruppo Culturale “Per Bozzolo”, coerentemente con la propria attività di ricerca e di salvaguardia del patrimonio storico, artistico e ambientale locale, fin dal 1997 si è impegnato nella raccolta dei fondi necessari al recupero dell’edificio, dedicandogli anche il calendario del 1998 e promuovendo studi sulle sue strutture e sulle decorazioni. I lavori di restauro, realizzati a cura della parrocchia e grazie ai fondi raccolti dalla comunità e da numerosi sostenitori istituzionali (fra i quali Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Bozzolo, BCC di Casalmoro e Bozzolo, CARIPLO, Banca Agricola Mantovana ecc.), si sono conclusi nel 2001.
Il libro presentato domenica nasce da un progetto antico. L’idea di realizzare una pubblicazione organica sulla chiesa era stata infatti concepita durante i lavori di restauro per essere pubblicata nel 2004, in occasione del quattrocentesimo anniversario della decisione di Giulio Cesare Gonzaga di costruire l’edificio. Dopo anni di ricerche, sospensioni e riprese, il progetto giunge finalmente alla pubblicazione, a venticinque anni dalla conclusione dei restauri. Dopo l’introduzione di Irma Pagliari, assessore alla cultura del Comune e membro del Gruppo Culturale, i saluti di Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo, di don Francesco Cortellini, parroco di Bozzolo e di Giuseppe Valentini, presidente del Gruppo Culturale “Per Bozzolo”, Vera Boni ha illustrato i contenuti della pubblicazione.
Il volume propone una lettura ampia e approfondita del monumento: dagli aspetti urbanistici e dalle trasformazioni del cuore del borgo agli interventi gonzagheschi, dall’architettura alle decorazioni, dalla pala d’altare allo stemma scelto da Giulio Cesare Gonzaga per rappresentare il proprio potere. Non mancano le vicende dell’edificio dopo la fine della dinastia gonzaghesca, l’indagine sulla sepoltura del principe e il racconto degli interventi di restauro realizzati alla fine degli anni Novanta. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla documentazione: il ricco apparato fotografico consente di osservare dettagli dell’architettura e delle decorazioni e di confrontare le condizioni della chiesa prima e dopo il recupero. Il volume comprende inoltre una significativa raccolta di documenti d’archivio e, accanto a testi già pubblicati in precedenza, numerosi contributi inediti. 
Alla presentazione sono intervenuti alcuni degli autori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. Irma Colombo ha ricordato le vicende costruttive della chiesa, Gino Assensi ha illustrato i motivi iconografici degli affreschi, Flavio Cassarino ha raccontato del progetto preparatorio e dei restauri realizzati fra il 1999 e il 2001, Francesco Caramaschi ha spiegato i metodi utilizzati nell’ispezione ai frammenti ossei del principe Giulio Cesare. E’ stata quindi un’occasione per conoscere più da vicino le ricerche e gli studi che hanno portato alla pubblicazione e per riscoprire, attraverso prospettive diverse, la storia di San Francesco e il ruolo che questo edificio ha avuto nella vicenda di Bozzolo.
L’iniziativa si inserisce pienamente nell’attività che il Gruppo Culturale “Per Bozzolo” porta avanti da decenni per la ricerca, la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e ambientale della comunità. La pubblicazione prosegue infatti una tradizione di studi e di opere dedicate alla storia locale e ai suoi monumenti, ma in particolare si ricollega direttamente al volume che fu dedicato alla chiesa della Santissima Trinità, pubblicato nel 1987, e costituisce idealmente il proseguimento di una collana dedicata alle antiche chiese di Bozzolo (come conferma anche la scelta grafica della copertina del volume su San Francesco, simile a quella della Trinità: tre fotografie su fondo nero).
Al termine della presentazione è stata proposta una visita all’Oratorio, già Cappella Palatina e Mausoleo dei Gonzaga, per permettere al pubblico di collegare direttamente le testimonianze illustrate nel volume con il luogo al centro della ricerca. 
Chi fosse interessato a ricevere copia del volume può rivolgersi al Gruppo Culturale “Per Bozzolo”, tel. 329 4086632 – culturale.bozzolo@libero.it

















