Arte, memoria e territorio: tre mostre in agosto a San Benedetto Po

SAN BENEDETTO PO  – Tre mostre, tre sedi e altrettanti percorsi tra arte, storia e identità del territorio. È ricco il programma espositivo di agosto a San Benedetto Po, dove il Complesso Monastico Polironiano, il Municipio e il Museo Civico Polironiano ospitano iniziative dedicate alla pittura contemporanea, alla memoria delle antiche fiere e alla cultura contadina della Bassa.

“Il senso della grandezza”, aperta fino al 27 settembre negli spazi del Complesso Monastico Polironiano, è la mostra site-specific di Rudolf Leitner-Gründberg, artista di fama internazionale e tra i più importanti pittori europei in attività. L’esposizione mette in dialogo il patrimonio storico polironiano con la ricerca artistica contemporanea. “Come per quasi nessun altro artista contemporaneo, il Kunstwollen – ovvero la volontà d’artedi Leitner-Gründberg è costantemente orientato verso la massima tensione spirituale dell’uomo”, spiegano i curatori. “I suoi dipinti e le sue installazioni esprimono questo orientamento verso il sublime e verso qualcosa di più grande di noi”. L’esposizione è curata dagli storici dell’arte Paola Artoni, Peter Assmann e Paolo Bertelli, che da tempo hanno ideato questo progetto dialogando e lavorando con lo stesso artista. La mostra è visitabile il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il Municipio ospita la mostra “Le fiere di un tempo: un viaggio attraverso i manifesti”, a cura del sindaco Roberto Lasagna e dell’assessore alla Cultura Vanessa Morandi, con l’organizzazione e la promozione a cura di Natalino Cavalli. L’esposizione sarà visitabile fino al 30 settembre, negli orari di apertura degli uffici comunali.

Infine, negli spazi del Museo Civico Polironiano, è allestita la mostra “Identità. Terre, germe, spirito“, un’esposizione d’arte pittorica a carattere antropologico corredata dall’omonimo catalogo con il patrocinio di Regione Lombardia. L’esposizione, costituita da ventotto opere di dimensioni medio-grandi, è accompagnata da pannelli esplicativi. L’autore è Alessandro Norsa, antropologo che, nella veste di pittore, riprende la passione di famiglia e mette a fuoco un percorso artistico che coniuga le conoscenze sulle tradizioni della cultura contadina alle influenze culturali che per anni hanno modellato e caratterizzato il territorio. Attraverso i suoi studi, Norsa ha dato origine a un progetto di notevole valore inserito nell’iniziativa nazionale “Mulini Macina Cultura”. La mostra rimarrà aperta fino al 30 agosto, il sabato, la domenica e i festivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

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