Aule gelide all’Itis di Ostiglia: studenti al freddo, la Provincia interviene

OSTIGLIA – All’Itis di via Collodi la scuola è diventata una sfida contro il gelo. Da dicembre le pompe di calore faticano a raggiungere temperature adeguate e, con l’arrivo delle giornate più rigide di gennaio, la situazione è precipitata: in alcune classi, questa mattina, si sono registrati 9 gradi, secondo quanto riferito da diverse famiglie.

Il problema, noto da settimane, ha costretto gli studenti a seguire le lezioni con giubbotti e sciarpe, mentre altri hanno preferito chiamare i genitori per tornare a casa, temendo di ammalarsi. La dirigenza dell’istituto ha più volte sollecitato la Provincia di Mantova, proprietaria dell’edificio, chiedendo un intervento urgente.

Il vicepreside Daniele Frigeri spiega la svolta arrivata solo nelle ultime ore: «Dopo l’ennesimo sollecito alla Provincia abbiamo ricevuto l’indicazione di tenere accese le pompe di calore 24 ore su 24. Solo così si riesce a riportare le aule a una temperatura accettabile e permettere ai ragazzi di seguire le lezioni in condizioni più dignitose».

Una soluzione tampone, in attesa di verifiche tecniche più approfondite, che dovrebbe almeno garantire un miglior comfort termico nelle prossime giornate.

Il paradosso del liceo: troppo caldo

Se all’Itis si battono i denti, al liceo, in via Verona la situazione è esattamente opposta: le aule risultano fin troppo calde, tanto che gli studenti sono spesso costretti ad aprire le finestre o a togliere strati di abbigliamento per riuscire a seguire le lezioni.

Due realtà scolastiche vicine, due problemi opposti, un’unica certezza: il sistema di riscaldamento degli istituti superiori della zona necessita di interventi strutturali e di una gestione più equilibrata, per evitare che il clima – troppo freddo o troppo caldo – diventi un ostacolo al diritto allo studio.