MANTOVA – Come riportato dalla Voce di Mantova, il base jumper professionista Maurizio Di Palma, 34 anni, originario della provincia di Trento, ha aggiunto un nuovo “peccato” alla lunga serie di imprese estreme che lo hanno reso noto nel mondo del base jumping: il lancio dalla cupola della Basilica di Sant’Andrea a Mantova da un ‘altezza di 80 metri.
Sui social, poco prima dell’impresa, Di Palma ha scritto parole dal tono provocatorio e mistico: «Forse alla fine dei miei giorni si apriranno per me le porte dell’inferno, ma non mi importa, perché in paradiso ci sono già stato. Amen».
Il jumper non è nuovo a gesti spettacolari e spesso al limite della legalità. Nella sua carriera si è lanciato dagli “oggetti” più iconici del pianeta: Salto Angel in Venezuela, El Capitan nello Yosemite National Park, Torre Eiffel a Parigi, Colosseo a Roma, Torre di Pisa, Duomo di Milano, Stadio di San Siro
Ora alla lista si aggiunge anche Mantova, con un gesto che inevitabilmente riaccende il dibattito sulla sicurezza, sul rispetto dei monumenti e sui limiti dell’adrenalina.

















