Boccio, grande folla all’inaugurazione. Palazzi: “altrove questi spazi chiudono, noi li apriamo”

MANTOVA – Una grande folla composta da persone di tutte le età, dai bambini agli anziani, comprese intere famiglie e tantissimi giovani, si è radunata nel tardo pomeriggio sul Te per l’attesa inaugurazione del Boccio, il nuovo centro culturale di Mantova destinato a diventare un grande contenitore di eventi, dalla musica (sia in versione live che discoteca) al teatro, e molto altro ancora. Compito di fatto già assolto in serata grazie alla presenza di dj-set e musica dal vivo, proiezioni, sketch teatrali, spazi dedicati alle associazioni.

Prima che le danze si aprissero, non è mancato il momento istituzionale con le parole del Sindaco Mattia Palazzi e degli Assessori Nicola Martinelli (Lavori pubblici) e Alessandra Riccadonna (Politiche giovanili), seguite dall’immancabile taglio del nastro. “La città – ha detto Palazzi – ha bisogno di spazi dove i giovani possano stare insieme, fare musica, inventare, esprimere le loro idee. La città ha bisogno di creatività, i ragazzi di tornare a incontrarsi. Questo è uno spazio per loro, per i giovani e per la cultura. E’ anche una scelta controcorrente: nelle città questi spazi chiudono, noi li apriamo. Così come i musei, altrove faticano a reggere, noi ne abbiamo aperti quattro nuovi in questi anni”.

Poi la grande festa aperta a tutti. Si è partiti con il dj-set di Whyamelie, poi il concerto di Faccianuvola nel solco dell’indie-pop, infine a chiudere la serata un altro dj-set, quello di Bruno Belissimo. Come si dice in questi casi, buona la prima.