Inaugurata Bovimac. E arriva la notizia: tutte le Cun suini saranno a Mantova

GONZAGA – Inaugurazione affollata questa mattina alla Fiera Millenaria per Bovimac, giunta alla 32ª mostra bovina interregionale e alla 29ª esposizione di macchine agricole e zootecniche, alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra. Al taglio del nastro il presidente della Millenaria Matteo Lasagna, la sindaca Elisabetta Galeotti, numerosi amministratori del territorio e rappresentanti istituzionali.

Dopo la visita ai padiglioni, nella sala “Tosoni” si è svolto il convegno “La Pac che verrà”, aperto dai saluti istituzionali di Lasagna, Galeotti, del presidente della Camera di Commercio Domenico Auricchio e del presidente della Provincia Carlo Bottani.

La Pac al centro del dibattito

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi ha illustrato le novità del negoziato europeo: «Per la Pac è stato fatto molto grazie all’impegno del governo italiano. Dai 300 miliardi siamo ripassati ai 387. Anticiperanno 10 miliardi di euro all’Italia. Hanno introdotto tutele maggiori rispetto alle reciprocità anche in virtù dell’apertura al Mercosur. È stata una buona mediazione in cui l’Italia è stata protagonista».

Sul tema allevamenti, Beduschi ha aggiunto: «In Lombardia gli animali non sono aumentati, piuttosto sono diminuite le aziende. I dati ci dicono che la qualità dell’aria e dell’acqua sono migliorati».

Il direttore generale dell’assessorato, Andrea Massari, ha ripercorso l’evoluzione delle politiche agricole dal 2014 al 2027, con uno sguardo alla futura Pac 2028‑2034.

Le voci delle organizzazioni agricole

Il presidente di Coldiretti Mantova Fabio Mantovani ha espresso preoccupazione sui controlli alle frontiere: «Siamo un Paese che produce eccellenze ma mi chiedo quanti controlli riusciremo a garantire».

Il presidente di Confagricoltura Alberto Cortesi ha richiamato il tema della competitività: «L’agricoltura mantovana soffre di competitività e deve essere dotata di strumenti adeguati. Come possiamo pensare di mantenere la stessa posizione di prestigio sui mercati internazionali se le materie prime non saranno più locali? Su questo siamo a un punto di non ritorno».

Il presidente di Confai Mantova Marco Speziali ha portato i dati sulla meccanizzazione: «Il settore è guidato da innovazione e sostenibilità, ma manca un passaggio tra l’acquisizione e la gestione dei dati da parte delle aziende agricole».

Sono intervenuti anche Alex Odini (CIA Mantova) e Fabio Perini (Confcooperative Mantova).

Le conclusioni del sottosegretario La Pietra

Nel suo intervento finale, il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra ha sottolineato il risultato ottenuto dal Governo Italiano e dal ministro per l’agricoltura Francesco Lollobrigida nel negoziato europeo: «Non solo si registra una netta inversione di tendenza rispetto all’ipotesi di tagli al comparto, ma ora l’Italia potrà contare su maggiori risorse, con +10 miliardi rispetto alla precedente proposta. Queste risorse saranno necessarie per raggiungere l’obiettivo della sovranità alimentare e per avere sempre più qualità».

Il sottosegretario ha poi richiamato l’importanza del lavoro giovanile in agricoltura: «È necessario studiare gli spazi occupazionali, monitorare gli sbocchi imprenditoriali e promuovere sinergie amministrative. Il comparto ha bisogno di attenzione nel proporre una corretta informazione sulle molteplici vie che si possono intraprendere».

La novità: due Cun suini si spostano a Mantova

Il convegno è stata l’occasione per annunciare che la Cun (Commissione Unica Nazionale) tagli suini e quella carni strutti, oggi con sede alla Borsa Merci di Parma, si trasferiranno a Mantova già sede della Cun suini da macello, Cun suinetti e Cun scrofe. La borsa merci di Mantova fa l’en plein dunque di tutte le Cun dei suini, a conferma dell’importanza della piazza virgiliana per la produzione del settore.