CASTELLUCCHIO / SAN GIORGIO BIGARELLO – Si erano finti colleghi per derubare un cittadino, ma la loro fuga è durata pochissimo. Grazie a una perfetta sinergia tra i reparti dell’Arma e l’Amministrazione Comunale, i Carabinieri “veri” della stazione di San Giorgio Bigarello hanno intercettato e arrestato due uomini, un 34enne e un 33enne residenti nel napoletano, autori di una truffa appena messa a segno.
Il raggiro del “finto controllo”
Il colpo è scattato nel primo pomeriggio di ieri a Castellucchio. La vittima, un uomo di 52 anni, ha ricevuto la classica telefonata da un sedicente Carabiniere che lo informava del presunto coinvolgimento della sua auto in una rapina in banca. Con la scusa di dover “verificare” il denaro e i gioielli presenti in casa per le indagini, i due complici si sono presentati alla sua porta.
Mentre uno dei due distraeva il proprietario con domande incalzanti, l’altro è riuscito a sottrarre alcune collane d’oro e la somma di 2.250 euro in contanti. Accortosi dell’ammanco pochi istanti dopo la loro uscita, il 52enne ha mantenuto la calma: si è affacciato alla finestra per segnare modello e colore dell’auto e ha immediatamente allertato il Sindaco e il 112.
L’intercettazione e il “Bingo”
La nota di ricerca è rimbalzata tra le centrali operative di Viadana e Mantova. Una pattuglia di San Giorgio Bigarello, impegnata in un servizio di controllo del territorio coordinato dal Prefetto Roberto Bolognesi, ha individuato il veicolo sospetto. I militari hanno proceduto alla perquisizione trovando l’esatta somma sottratta (2.250 euro) arrotolata all’interno del mezzo.
Risposta concreta al fenomeno
I due sono stati portati in caserma e dichiarati in stato di arresto per truffa in concorso, in attesa del rito direttissimo. La vittima, che in quel momento stava formalizzando la denuncia a Castellucchio, ha riconosciuto i due truffatori.
L’operazione arriva dopo gli appelli lanciati nelle scorse settimane dal Colonnello Pancrazio Dario Vigliotta e dai vertici dell’Arma mantovana durante una conferenza stampa dedicata proprio al contrasto delle truffe. “La rapidità della segnalazione della vittima è stata fondamentale”, spiegano i Carabinieri, che raccomandano ancora una volta la massima prudenza: nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà mai di visionare denaro o gioielli presso abitazioni private.
















