MANTOVA – “Fra meno di una settimana, a partire dal prossimo 9 luglio, lo stabilimento Coprob di Minerbio, nel Bolognese, inizierà la lavorazione delle bietole, partendo da quelle coltivate in regime biologico per passare successivamente alle barbabietole convenzionali”, conferma Andrea Costa, produttore e presidente di Coldiretti Felonica. Si è deciso, così, di anticipare la raccolta delle barbabietole da zucchero, in seguito all’ondata di caldo torrido ed a causa delle alte temperature, anche nelle ore notturne. Poi, continua: “L’avvio stagionale è stato particolarmente mite, con una piovosità regolare e senza anomalie di sorta; l’ondata di calore della seconda metà di giugno ha accelerato la maturazione colturale”.
“Il clima tropicale di questi giorni preoccupa non soltanto per le alte temperature, ma perché stiamo assistendo ad una frequenza e sistematicità di questi fenomeni a cui non eravamo né abituati né preparati. Dobbiamo così accelerare sulla ricerca e sull’innovazione agronomica per individuare soluzioni che possano rendere la coltura più resiliente e la filiera competitiva”, aggiunge il presidente Coprob, Luigi Maccaferri. Fondamentale per il futuro è l’attività di sperimentazione realizzata da Coprob con i propri partner agronomici e sementieri, volta ad implementare nuove strategie agronomiche e lo sviluppo di diverse varietà di barbabietola, così da incrementare la capacità di adattamento e la reazione ai potenziali stress. In quest’ottica lo sviluppo rapido della genetica, in un territorio che ormai presenta con sistematicità endemica componenti idro-metereologiche tipiche dei climi tropicali, accresce le aspettative di resilienza anche in ambienti meno favorevoli a questa particolare coltura. Coprob Italia Zuccheri infatti ha già per tempo attivato ed investito su percorsi di coltivazione a semina autunnale per rispondere in tempi adeguati alle ripercussioni causate dai cambiamenti climatici con un anticipo della campagna saccarifera.
A lungo coltura largamente praticata in provincia di Mantova, oggi le superfici a barbabietola da zucchero si sono contratte, tanto che nel 2025 non arrivavano – secondo le stime di Coldiretti Mantova su dati Istat – a 600 ettari, poco più della metà dell’areale investito l’anno precedente. Negli ultimi anni il settore bieticolo saccarifero ha attraversato difficoltà in tutta Europa e nell’attuale stagione, in Francia, i produttori sono in allerta per la comparsa di alcune patologie come il giallume, che rischiano di compromettere i raccolti.
Parallelamente, potrebbero affacciarsi nuovi player sul mercato, come l’Egitto, che in ottica di bonifica dei terreni fondiari e di espansione delle aree coltivabili nel deserto, potrebbe ricorrere alla bietola come coltura industriale in grado di resistere alla siccità.


















