MANTOVA – Un confronto sulla situazione della Casa Circondariale di Mantova e sulle prospettive di collaborazione tra istituzioni si è svolto martedì 14 luglio in Municipio, dove il sindaco Andrea Murari e la vicesindaca con delega al Welfare, Chiara Sortino, hanno incontrato la Garante comunale delle persone private della libertà personale, Graziella Bonomi.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, in programma dal 13 al 15 luglio, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul principio sancito dall’articolo 27 della Costituzione, secondo cui le pene «non devono essere contrarie al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla situazione della Casa circondariale cittadina. Al centro del confronto lo stato dell’immobile, le attività svolte all’interno dell’istituto penitenziario, le condizioni di detenzione e i progetti attualmente in corso.
L’amministrazione comunale e la Garante hanno ribadito la volontà di proseguire il confronto sui temi legati al sistema penitenziario e, in particolare, sui percorsi di reinserimento delle persone detenute.
«Credo fortemente nell’importanza di un lavoro sinergico e di una collaborazione fattiva tra il Comune, la Direzione del carcere e la figura del Garante dei detenuti – ha sottolineato la vicesindaca Chiara Sortino – soprattutto nell’ottica di quei percorsi di reinserimento sociale, abitativo, lavorativo che sono più strettamente di competenza dell’ente locale e che diventano di fondamentale importanza nel momento in cui i detenuti vengono scarcerati. Ringrazio la Garante Graziella Bonomi per il lavoro svolto in questi anni».


















