MANTOVA – Il secondo trionfo consecutivo di Jannik Sinner a Wimbledon, conquistato in rimonta su Alexander Zverev (6-7, 7-6, 6-3, 6-4), consegna al tennis italiano l’ennesima copertina. E consegna alla Lombardia il paradosso più interessante dell’Indice dell’Effetto Sinner (IES), lo studio effettuato dal sito Casinos.com che misura la passione per il tennis delle regioni italiane: la regione con più tennisti d’Italia non è la più tennistica.
I numeri assoluti sono imponenti: con 20.011 giocatori agonisti attivi la Lombardia stacca tutte le altre regioni, al punto che quasi un tennista agonista italiano su sette gioca qui. Ma spalmati su oltre dieci milioni di abitanti, quei ventimila diventano 200 ogni 100.000 residenti: una persona in campo ogni 501, sotto la media nazionale di una ogni 400. Risultato: quattordicesimo posto nella classifica generale con 51,1 punti su 100, dietro a regioni con un decimo del suo bacino. Per quanto riguarda il Mantovano i dati sono in linea con la regione.
Il quadro digitale conferma la diagnosi della grande diluizione metropolitana: quattordicesima nelle ricerche su Jannik Sinner, sull’argomento tennis e sul torneo di Wimbledon, sedicesima su “tennis in tv“. La passione lombarda esiste, ed è enorme in valore assoluto, ma si disperde in un territorio dove gli interessi si contendono ogni minuto libero.
Nel resto della classifica, il Trentino-Alto Adige domina con 94,2 punti davanti alla sorpresa Umbria (77,9) e alla Liguria (77,5), mentre in coda resta il Mezzogiorno, con le ultime sei posizioni tutte al Sud e la Campania fanalino di coda a quota 33,3.
“La Lombardia è il gigante dai numeri doppi”, commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. “Nessun territorio porta così tante persone sui campi, eppure in proporzione la passione si diluisce nella scala metropolitana. Per il movimento è comunque una notizia enorme: il margine di crescita della regione più popolosa d’Italia è il vero tesoro del tennis italiano”.


















