Carcere di Mantova, in Quaresima un sostegno concreto ai progetti della cappellania

MANTOVA – Un aiuto concreto alla cappellania del carcere: è questa la proposta in collaborazione con la Caritas Diocesana scelta per la Quaresima 2026, che prenderà il via mercoledì 18 febbraio.
“Il tempo della Quaresima – spiegano dalla Diocesi – è segnato in modo particolare da tre dimensioni: il digiuno, la preghiera e i gesti concreti di attenzione verso gli altri. Proprio in quest’ultimo ambito, Caritas diocesana e la cappellania della Casa circondariale di Mantova invitano quest’anno a sostenere i progetti che la cappellania realizza all’interno dell’istituto penitenziario”.
Durante questo periodo, chi lo desidera potrà partecipare a questa opera di cura offrendo un contributo economico oppure donando biancheria intima e prodotti per l’igiene personale.
“Ognuno di noi può farsi prossimo in modo concreto – scrive il cappellano padre Andrei Vasile Mesesan – ognuno di noi può contribuire a custodire ogni giorno la dignità delle persone detenute: è questo un aiuto prezioso che consente di rispondere ai bisogni quotidiani e a custodire la loro dignità. Ogni contributo, piccolo o grande che sia, diventa parte di una responsabilità condivisa e di una vicinanza concreta a chi vive la prova del carcere e, allo stesso tempo, certo che ogni gesto di sostegno è un segno di speranza e di umanità che arriva dove spesso manca. Perché la dignità di una persona passa anche da ciò che sembra semplice, ma che semplice non è mai”.

LA CAPPELLANIA 
“La cappellania della Casa circondariale – sottolinea padre Mesesan – nasce dal desiderio di essere una presenza viva e attenta accanto alle persone detenute. È un servizio che la Chiesa offre non soltanto per garantire l’assistenza religiosa, ma soprattutto per testimoniare che ogni persona, anche nella condizione della detenzione, conserva intatta la propria dignità”.
La celebrazione dell’Eucaristia, i colloqui personali e gli incontri di gruppo costituiscono momenti preziosi di sostegno umano e spirituale, aperti a tutti senza distinzione di fede o provenienza. Attraverso l’impegno dei volontari, che incarnano una forma concreta di cura e prossimità, viene inoltre assicurata la distribuzione di indumenti e prodotti per l’igiene personale, rispondendo così ai bisogni essenziali di chi non possiede nulla e ricordando che la dignità passa anche dall’attenzione alle necessità quotidiane.
Accanto a queste attività trovano spazio momenti dedicati all’incontro e alla relazione, come Metanoia, luogo di accoglienza e dialogo dove i detenuti possono condividere pensieri, fatiche e domande in un clima di ascolto reciproco. Altri volontari accompagnano i detenuti nei percorsi di catechismo, nella meditazione silenziosa e nella partecipazione alla Santa Messa del sabato, offrendo continuità e sostegno a un cammino spirituale che per molti diventa occasione di riflessione, riconciliazione e rinascita interiore.

COME CONTRIBUIRE
È possibile fare una donazione, specificando nella causale che è destinata alla cappellania del carcere, sul Conto intestato a Caritas della Diocesi di Mantova
IBAN: IT 39 S 01030 11502 000002000058
Oppure acquistando biancheria (boxer, canottiere o T-shirt a mezze maniche) o prodotti per l’igiene personale (shampoo o bagnoschiuma in confezione trasparente, deodorante, spazzolini da denti, dentifricio, sapone) e consegnandoli ad uno dei punti di raccolta Caritas.