MANTOVA – Il Comune di Mantova mette a disposizione 600mila euro per far fronte a eventuali nuovi aumenti dei costi dell’energia e sostenere le famiglie che potrebbero trovarsi maggiormente in difficoltà. Le risorse sono state accantonate nel bilancio comunale e potrebbero essere utilizzate nel corso dell’autunno, qualora la situazione dovesse incidere in maniera significativa sui bilanci familiari.
L’Amministrazione comunale punta a definire modalità di intervento che consentano di raggiungere concretamente le persone più fragili. Per questo, a partire da settembre, saranno avviati tavoli di confronto con le associazioni del territorio, gli enti e le realtà del Terzo settore.
L’obiettivo è coinvolgere chi quotidianamente entra in contatto con le situazioni di maggiore vulnerabilità, così da individuare insieme gli strumenti più efficaci per utilizzare il fondo e, nel caso di effettiva necessità, intervenire rapidamente.
«Abbiamo scelto di mettere subito a disposizione 600mila euro perché vogliamo che il Comune sia pronto a intervenire in caso l’aumento dei costi dell’energia si dovesse fare sentire ulteriormente sulle famiglie», spiega la vicesindaca e assessora al Welfare Chiara Sortino. «È una scelta di responsabilità: abbiamo accantonato le risorse e ora vogliamo costruire il modo migliore per utilizzarle».
Sul fronte economico interviene anche l’assessore al Bilancio Giovanni Buvoli, che sottolinea la necessità di essere pronti a prendere rapidamente eventuali decisioni a sostegno delle famiglie. «La volontà è quella di essere pronti e rapidi nel prendere le decisioni a sostegno delle famiglie, cosa che auspichiamo faccia anche il governo nella manovra finanziaria», afferma.
Il percorso che prenderà il via a settembre servirà dunque a preparare le modalità di utilizzo del fondo, senza attendere che l’eventuale emergenza si manifesti. L’amministrazione comunale punta così a rafforzare il confronto con il mondo associativo e del Terzo settore e a mantenere disponibili risorse proprie da attivare qualora gli aumenti dell’energia dovessero tradursi in una nuova fase di difficoltà per le famiglie mantovane.

















