Carra (Pd): “cancellazione del bonus affare milionario per Trenord a danno dei pendolari”

MANTOVA – “La cancellazione del bonus è stata un affare milionario per Trenord, a danno dei pendolari”. Ad affermarlo è il Consigliere regionale del Pd Marco Carra, che cita i dati forniti dalla Regione nei giorni scorsi in risposta a un accesso agli atti formulato dal gruppo del Partito Democratico: per i ritardi ai pendolari solo 106mila euro nel 2024, mentre erano stati 5,7 milioni nel 2023.

“Noi del Partito Democratico lo avevamo ipotizzato a più riprese, – sostiene Carra – ora lo dicono anche i dati ufficiali: la cancellazione del “bonus” per gli abbonati di Trenord e il passaggio al sistema dell’indennizzo è stato per la società di trasporto pubblico un affare milionario a scapito degli utenti. La cancellazione del sistema di rimborso automatico, in vigore da anni, è avvenuta con il 1° gennaio 2024: via il “bonus” è entrato in vigore l’indennizzo, calcolato questa volta sui ritardi di oltre 15 minuti anziché 5 e, inoltre, da richiedere espressamente a cura dell’abbonato, che si deve preoccupare di fare richiesta dopo avere verificato se la propria linea sia stata tra quelle inefficienti, verificandolo sul sito di Trenord (in questo momento si può effettuare la richiesta relativa ai disservizi dello scorso novembre). Il risultato? Se nel 2023, attraverso i bonus, ai pendolari sono stati riconosciuti 5,74 milioni di euro (in sconti sugli abbonamenti), nel 2024 – unico anno finora completo -, con il sistema degli indennizzi, gli hanno restituito poco più di centomila euro (100.619,51). Un rapporto di 57 a 1″.

“Inoltre, – prosegue Marco Carra – se nel 2023 i bonus erogati ai pendolari relativamente al 2023 erano stati quasi 107mila, nel 2024 gli indennizzi sono crollati a 5.213. La cancellazione del bonus, che la Regione aveva cercato di far passare come scelta obbligata, salvo poi venire smentita dall’autorità di regolazione dei trasporti, è un grande affare per Trenord e un grande danno per gli utenti – spiega l’esponente dem -. Lo avevamo detto subito e siamo stati facili profeti. Ma dobbiamo considerare il quadro complessivo: la Regione ha il compito di governare il trasporto ferroviario e di garantire un buon servizio per gli utenti, ma è anche proprietaria, per il 50%, di Trenord, che eroga il servizio grazie a un contratto che questa giunta regionale ha assegnato senza gara, per dieci anni, nel 2023. Con l’assegnazione, Palazzo Lombardia ha aumentato il corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno. Se mettiamo tutto sulla bilancia, si vede chiaramente che a Fontana e alla sua giunta regionale di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia interessano molto i bilanci di Trenord e molto meno i diritti dei pendolari”.