Castel Goffredo, successo travolgente per il Next Generation Festival

CASTEL GOFFREDO – Oltre 2000 persone hanno animato il Madera Club domenica 29 giugno in occasione della nuova edizione del Next Generation Festival. L’evento si è confermato non solo come una vibrante rassegna musicale, ma come un autentico spazio di espressione, rappresentazione e cambiamento per la Generazione Z.

Il palco ha pulsato al ritmo delle voci del futuro, con una lineup esplosiva che ha visto alternarsi artisti emergenti, collettivi indipendenti e nomi già affermati del panorama urban. Tra i protagonisti della serata si sono esibiti Chadia Rodriguez, Jamil, Nashley, Helena, IlGhost, Lilith, Misty, Neza, Debrealfk, Spooky, Gheba, Miki Spire, Musta Rè, Zino2Zone, Hafy Baby, Adele Calamia, Flaco G, e la travolgente performance della Kayros Music Crew, una realtà artistica nata da un progetto educativo e ora una vera e propria label indipendente. A guidare la serata e a fungere da tramite con il pubblico, due professioniste e influencer mantovane profondamente connesse alla scena giovanile e culturale contemporanea: Chiara Manico e Giusy Piazza, che hanno scandito ogni momento con energia, empatia e ritmo.

Il Next Generation Festival ha scelto di narrare il presente attraverso i suoni del futuro. Non solo trap e rap, ma anche testi profondi che hanno toccato temi cruciali come l’identità, il riscatto, la rabbia e il desiderio insopprimibile di essere ascoltati. L’evento ha offerto uno spaccato autentico e senza filtri di una generazione che anela a spazio e giustizia, utilizzando la musica come colonna sonora per una serata in cui inclusione, accessibilità e partecipazione non sono stati semplici slogan, ma principi attivamente praticati. L’ingresso gratuito per le persone con disabilità, i percorsi facilitati e il personale dedicato hanno reso il festival un’esperienza realmente accessibile a tutti. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a sostegno dei cachet degli artisti emergenti e a un fondo dedicato a future produzioni artistiche giovanili.

Marcella Deantoni, presidente dell’Associazione Boom APS e co-ideatrice del format, ha sottolineato l’essenza dell’evento: «Abbiamo visto ragazzi che non avevano mai calcato un palco portare la propria verità con una potenza che solo chi ha qualcosa da dire riesce a trasmettere. Questo è il Next Generation Festival: un luogo dove la musica diventa possibilità, non vetrina».

Luigi Perillo, presidente della Penelope Foundation e direttore artistico del progetto, ha rafforzato il messaggio di inclusività: «Sostenere il Festival significa scommettere su una cultura che non esclude, ma coinvolge. È un atto politico e necessario. L’inclusività non si proclama: si pratica, anche nei live».

Le sorprese non si esauriscono con questa edizione. È già in fase di lavorazione una nuova edizione del Festival, prevista per novembre, con una location ancora top secret, ma con lo stesso spirito inalterato: unire musica, contenuti significativi e una visione chiara per costruire un nuovo modo di fare cultura.

Con il Next Generation Festival, Castel Goffredo si è trasformata, per una notte, nella capitale di una vera e propria rivoluzione musicale e sociale. Un evento nato dal basso, ma con uno sguardo rivolto in alto, animato dalla profonda convinzione che il futuro della musica – e, più in generale, della società – si possa costruire solo attraverso la collaborazione e la condivisione.