CASTEL GOFFREDO – I motori della macchina organizzativa sono avviati a pieno regime: Dal 15 giugno al 3 luglio, lo spazio parrocchiale di Sant’Apollonio si prepara a diventare il cuore pulsante dell’estate di Castel Goffredo con il tradizionale Grest, che quest’anno porta un titolo emblematico e pop: “Bella Frà”, un’espressione tipica del gergo giovanile che, in realtà, nasconde un profondo richiamo alla figura di San Francesco d’Assisi, il “fratello” per eccellenza.
I numeri dell’edizione alle porte descrivono un evento di proporzioni notevoli per la comunità locale. Il vicario parrocchiale don Luca Campagnoli, ha diffuso i dati ufficiali che confermano l’impatto sociale dell’iniziativa: circa 300 bambini e ragazzi iscritti, frequentanti le scuole comprese tra la prima elementare e la terza media. Ad accompagnarli in questo percorso ci saranno circa 150 animatori, supportati a loro volta da un gruppo di 40 persone tra adulti e responsabili logistici. Un vero e proprio esercito della solidarietà e del divertimento che si ritroverà ogni giorno, sia la mattina sia il pomeriggio, per tre settimane consecutive nella corte di Sant’Apollonio.
«Lo scopo che ci diamo come parrocchia – spiega don Luca Campagnoli – è far vivere ai giovani un’esperienza significativa e di condivisione. Desideriamo che i valori umani e cristiani vengano vissuti concretamente nella quotidianità e nel gioco».
L’evento non rimarrà confinato all’interno delle mura parrocchiali, ma si trasforma in un laboratorio di cittadinanza attiva. Numerose associazioni sportive e sociali del territorio hanno infatti deciso di aderire al progetto in modo gratuito e volontario. Questa sinergia tra diverse realtà locali permetterà di arricchire l’offerta delle attività e garantirà la piena riuscita dell’esperienza, dimostrando ancora una volta la forte coesione della comunità castellana.
Il filo conduttore delle tre settimane sarà la figura di San Francesco. Il tema spirituale ed educativo verrà declinato attraverso quattro parole chiave universali: sogno, fraternità, pace e lode. Quattro pilastri che guideranno i laboratori, i momenti di riflessione e le grandi sfide a squadre, per insegnare ai più piccoli il valore della custodia del creato e dell’incontro con l’altro.


















