MANTOVA – La Cna indica con chiarezza le priorità che il settore delle costruzioni dovrà affrontare nei prossimi anni: transizione ecologica, prevenzione del dissesto idrogeologico, sicurezza degli edifici e rigenerazione urbana. Sfide decisive per il Paese, che richiedono una strategia capace di rendere città e territori più resilienti.
Secondo il presidente Nicola Dall’Argine, non basta costruire edifici energeticamente efficienti: occorre progettare quartieri e città in grado di rispondere ai nuovi rischi climatici, migliorare la qualità della vita e garantire maggiore inclusione sociale. La rigenerazione urbana, la manutenzione delle infrastrutture e la sicurezza del patrimonio edilizio diventano quindi elementi centrali di una politica industriale che può trovare nel Piano Casa un motore di sviluppo, coinvolgendo pienamente artigiani e piccole imprese nella riqualificazione del pubblico e del privato.
Cna Costruzioni chiede un sistema stabile di bonus ordinari, non soggetto a continue modifiche, affiancato da una programmazione pluriennale delle opere pubbliche e da una strategia chiara per il dopo Pnrr. Tra i temi chiave emerge la digitalizzazione dei cantieri: tecnologie come Bim, nuovi materiali e robotica cambieranno profondamente il settore, ma resterà indispensabile il lavoro qualificato delle persone, da sostenere con formazione continua, investimenti in sicurezza e valorizzazione delle professioni.
















