MANTOVA – Il Comune di Mantova e il Centro di Aiuto alla Vita consolidano una collaborazione che da anni rappresenta un presidio essenziale per il sostegno alle persone più fragili. Il sindaco Andrea Murari e la vicesindaca Chiara Sortino hanno incontrato la presidente Marzia Monelli Bianchi, il direttivo e le volontarie del Cav negli spazi operativi di via Da Feltre, riconoscendo il ruolo decisivo che la realtà svolge nel territorio.
Murari ha sottolineato come il Cav sia “una realtà fondamentale e ormai imprescindibile”, capace di intercettare bisogni complessi e di incidere concretamente sulla vita delle persone. Da 45 anni il Centro accoglie e sostiene donne, mamme, bambini e nuclei familiari in difficoltà, offrendo servizi che spaziano dallo sportello ascolto al Telefono Giovane, fino al centro antiviolenza con linea dedicata e una casa-rifugio unica nel territorio, la Casa di Maria Clotilde, realizzata con Fondazione Nido Federico Traverso.
Accanto ai servizi di protezione e ascolto, il Cav promuove anche percorsi di autonomia attraverso il laboratorio sartoriale Drittofilo, pensato per offrire alle donne accolte una prima opportunità formativa e lavorativa.
La presidente Monelli Bianchi ha evidenziato come la collaborazione con il Comune sia “uno dei punti di forza della rete costruita negli anni”, auspicando un ulteriore rafforzamento per rispondere a bisogni crescenti. Sortino ha ribadito il valore del Cav come presidio di supporto alla maternità e alle donne che necessitano di accompagnamento e protezione, definendolo “un esempio virtuoso di lavoro di rete”.
Il Comune, capofila della rete provinciale dei centri antiviolenza, collabora con il Cav anche su iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e attività nelle scuole, programmate annualmente per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione.




















