Coprosol, giunta approva bilancio previsione 2026: 9mln per il welfare nonostante i tagli statali

MANTOVA – La Giunta comunale ha validato lo schema di bilancio di previsione per il 2026 e triennale 26-28 predisposto dal Coprosol, il Consorzio Progetto Solidarietà che raggruppa per le politiche sociali e di welfare i 14 Comuni contigui al capoluogo.
Elementi di rilievo per il 2026 saranno la conclusione dei progetti finanziati dal Pnrr, l’accorpamento degli uffici amministrativi e tutela minori in una sede unica a Porto Mantovano, l’aumento del fondo di solidarietà consortile (fermo dal 2018) che i Comuni versano in quota pro-capite per il funzionamento della struttura e i servizi condivisi.
“Uno schema di bilancio che supera i 9 milioni di euro – ha detto l’assessore al Welfare del Comune di Mantova e presidente Coprosol Andrea Caprini -, risorse che i Comuni investono per sostenere le politiche di welfare sul territorio. A fronte di minori trasferimenti da parte dello Stato (meno 20% sui fondi per la povertà), con grande senso di responsabilità, gli enti locali, ancora una volta, si vedono costretti a stanziare ulteriori risorse per non dover tagliare i servizi in essere“.
Il fondo di solidarietà consortile versato dai Comuni in quota pro-capite in base ai residenti salirà infatti nel 2026 da 6,40 a 7 euro.
“In questo modo – prosegue Caprini – garantiamo continuità a (quasi) tutte le convenzioni in essere, con grandi sacrifici e con uno sforzo significativo. Servirebbero più risorse, i costi dei servizi e i bisogni sociali sono in costante aumento, ma i fondi regionali e statali quando va bene sono gli stessi da anni, quando invece non vengono decurtati a fine anno come successo con la quota del Fondo Povertà. Mentre deve essere chiaro a tutti che proprio dai servizi di welfare si costruisce coesione sociale, sostegno alle fasce più fragili della popolazione, sicurezza e benessere diffuso”.
Il documento approderà nei prossimi giorni al vaglio della Commissione consigliare e poi transiterà in Consiglio comunale per la presa d’atto conseguente. Raccolto il parere preventivo di tutti i 14 Comuni consorziati, entro il 31 dicembre l’Assemblea dei Sindaci lo approverà definitivamente.