MANTOVA – Si alza il sipario del Teatro Sociale con la stagione di spettacoli 2026-2027, una stagione molto ricca e capace di incontrare sensibilità, gusti e generazioni differenti. Forte del successo delle passate stagioni e del pubblico in costante crescita, la stagione presenta degli appuntamenti di rilievo, tra i quali la grande lirica con la Traviata, l’appuntamento con lo straordinario Teatro del Noh giapponese e la data zero di “Monet- Una vita a colori”.
A presentare il cartellone sono stati stasera la presidente della Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, Federica Restani, con il coordinatore della Fondazione Federico Ferrari, il direttore artistico della stagione teatrale Raffaele Latagliata, il presidente del Teatro Sociale Paolo Protti, l’assessore del Comune di Mantova Giovanni Buvoli e i rappresentanti di OficinaOcm. e Mister Wolf che collaborano all’organizzazione.
Frutto di una proficua sinergia, la stagione propone un calendario articolato che spazia tra prosa, musica classica, lirica, danza, musical, varietà ed eventi speciali, confermando il Teatro Sociale come uno dei luoghi di riferimento della vita culturale della città.
“I successi ottenuti dalla programmazione del Teatro Sociale – ha esordito Federica Restani – ci spingono a continuare con la volontà di consolidare ciò che è stato costruito e continuare ad aprire nuove strade. La comunità è viva e partecipe e la collaborazione con il Comune di Mantova, OficinaOcm. e Mister Wolf ci permette di offrire progetti culturali di grande qualità”. Soddisfatto anche Paolo Protti che ha sottolineato l’importanza del Teatro Sociale come elemento centrale della vita della città: “Anche quest’anno è in programma un bellissimo repertorio che ci riempie di soddisfazione: la presenza di una celeberrima opera lirica, la Traviata, conferma l’importanza delle sinergie con il Comune di Mantova e la Fondazione Artioli. La difficoltà è far convivere così tanti spettacoli con una struttura ‘antica’, ma possiamo guardare al futuro positivamente”.
Il Sociale è una vera e propria porta d’ingresso della città, un luogo che accoglie e che si affaccia su una piazza completamente rinnovata. “Il Teatro è inserito in un contesto esaltato dalla recente ristrutturazione di Piazza Cavallotti – ha ricordato l’assessore Buvoli – è tornata ad essere un luogo che accoglie: qui si affaccia il Teatro che si conferma come un luogo attrattivo unendo cultura e vita urbana”.
All’interno del cartellone torna la grande prosa della rassegna Mantova Teatro, con appuntamenti che attraversano epoche e linguaggi diversi: “Si va da Shakespeare a Pirandello fino a Michela Murgia – ha illustrato Raffaele Latagliata, estremamente soddisfatto del riscontro del pubblico – Sul palco ci saranno interpreti di primo piano tra cui Umberto Orsini che festeggia quest’anno i suoi 70 anni di carriera e calca ancora i palcoscenici”. Tanti gli eventi speciali, tra i quali l’appuntamento di grande interesse internazionale con il Yamamoto Noh Theater che porterà a Mantova la millennaria tradizione del Teatro del No giapponese il 29 settembre.
Il 17 ottobre un altro appuntamento rilevante, la data zero di “Monet – Una vita a colori”, il nuovo spettacolo di e con Marco Goldin, in occasione del centenario della scomparsa di Monet. La grande lirica sarà protagonista il 20 dicembre con la Traviata, in una rilettura contemporanea del capolavoro verdiano. La stagione conferma anche la presenza della grande musica classica affidata a Tempo d’Orchestra, la stagione concertistica curata dall’Ocm, con interpreti, solisti e formazioni di prestigio internazionale. Non mancheranno appuntamenti di Mantova Live Theatre, la rassegna curata da Mister Wolf con proposte di musical, comicità, musica e spettacolo. Anno dopo anno, il Teatro Sociale si conferma centro vitale dello spettacolo e della cultura mantovana.
Per tutte le informazioni sulla rassegna completa degli spettacoli www.mantovateatro.it


















