MANTOVA – Il decreto legge Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri riaccende il confronto sul futuro delle agroenergie e, in particolare, sul comparto del biogas agricolo. Pur condividendo l’obiettivo di alleggerire gli oneri per famiglie e imprese, Coldiretti esprime forte preoccupazione per le misure contenute nel provvedimento, ritenute penalizzanti per la produzione nazionale di energia rinnovabile.
Secondo l’organizzazione agricola, il testo rappresenta un’occasione mancata per ridurre la dipendenza energetica dall’estero e rischia di avere ripercussioni significative sul settore del biogas, a causa della drastica riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti. Una scelta che, secondo Coldiretti, potrebbe compromettere investimenti già avviati e mettere in difficoltà molte imprese impegnate nella transizione ecologica.
Il Presidente della Federazione provinciale di Coldiretti, Fabio Mantovani, sottolinea che l’organizzazione lavorerà durante l’iter parlamentare per ottenere modifiche al provvedimento. L’obiettivo è garantire la sostenibilità del mondo agricolo, che passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie. «È necessario correggere misure che finiscono per penalizzare proprio quei settori che hanno investito nella transizione ecologica e nella sicurezza energetica del Paese», afferma Mantovani.
Coldiretti ribadisce che la sostenibilità deve essere sia ambientale sia economica e che senza quest’ultima viene meno anche la prima. Mettere in difficoltà le imprese che producono energia rinnovabile, sostiene l’organizzazione, significa mettere a rischio posti di lavoro, investimenti e la capacità del sistema agricolo di contribuire alla decarbonizzazione e all’autonomia energetica nazionale.
Secondo l’associazione, i Prezzi Minimi Garantiti non rappresentano privilegi o sussidi, ma uno strumento essenziale per assicurare la continuità degli impianti di biogas agricolo, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e lo sviluppo della filiera del biometano. Si tratta, secondo Coldiretti, di misure che incidono in modo marginale sugli oneri generali ma producono benefici ambientali, economici e sociali rilevanti per l’intera collettività.
Alla luce di queste considerazioni, l’organizzazione auspica che in sede di conversione in legge vengano introdotti correttivi in grado di tutelare la continuità produttiva, salvaguardare l’occupazione e riconoscere alle imprese agricole un ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale del Paese.












