SUZZARA – La Galleria del Premio Suzzara sarà protagonista del circuito culturale ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026 con il prestito di due capolavori della propria collezione storica: “Boscaiolo” di Renato Guttuso (1950) e “Miniera” di Giulio Turcato (1949). Le opere saranno esposte nella mostra “Il lavoro dipinto. La forza lavoro nell’arte tra Ottocento e Novecento”, in programma a Mel‑Borgo Valbelluna dal 27 febbraio al 13 maggio 2026, a cura di Stefano Cecchetto.
La rassegna propone un percorso dedicato alla rappresentazione del lavoro nell’arte del Novecento, intrecciando memoria, corpo e trasformazioni sociali. In questo contesto, i due dipinti provenienti dal Premio Suzzara offrono testimonianze emblematiche:
- il “Boscaiolo” di Guttuso restituisce la fisicità e la dignità del lavoro manuale,
- “Miniera” di Turcato traduce la fatica collettiva in un linguaggio più astratto e materico.

La partecipazione del Premio Suzzara rafforza il dialogo tra arte e sport, entrambi portatori di valori come impegno, disciplina, solidarietà e rispetto per la persona. Le Olimpiadi diventano così anche un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale diffuso e la collaborazione tra istituzioni.
«La presenza di due opere simbolo del Premio Suzzara in un contesto internazionale come quello olimpico – afferma l’assessore alla Cultura Stefano Rosselli – conferma l’importanza della cooperazione tra enti nella promozione dell’arte pubblica. L’arte, come lo sport, parla un linguaggio universale e costruisce memoria e identità condivise».
Il prestito rappresenta un ulteriore riconoscimento della qualità della collezione del Museo Galleria del Premio Suzzara, da sempre impegnato nel raccontare il rapporto tra uomo, lavoro e società attraverso l’arte.















