QUISTELLO – Un pomeriggio sospeso tra musica, immagini e parole ha incantato il pubblico dell’Hub Oltrepò di Quistello, dove domenica 15 febbraio è andato in scena “A filo d’acqua – musiche indimenticabili, immagini e memorie dal fiume Po”. Un titolo che già da solo suggerisce il cuore dell’evento: un viaggio emozionale lungo il grande fiume, tra ricordi, suggestioni e identità condivisa.
Lo spettacolo ha intrecciato linguaggi diversi in un unico racconto corale. Gianni Bellesia ha guidato il pubblico attraverso una selezione di immagini capaci di restituire l’anima del Po: il suo passato rurale, il presente in trasformazione, le atmosfere sospese che solo il fiume sa evocare. A dare voce alla memoria collettiva ci hanno pensato i lettori di LibrArti – Anna Giraldo, Antonella Boschini e Carmine Scognamiglio – con testi di poeti e scrittori profondamente legati al territorio.
La musica ha completato il quadro con un tocco di eleganza: il soprano Elena Borin e il mezzosoprano Anna Malavasi, accompagnate al pianoforte dal maestro Sergio Catalano, hanno interpretato brani celebri che hanno amplificato l’intensità del racconto visivo e poetico.
A chiudere il pomeriggio, un momento conviviale con pane, salame e lambrusco offerti dai produttori locali, perché anche il cibo – come il fiume – è memoria, tradizione e legame con la terra.
“A filo d’acqua” non è stato solo uno spettacolo, ma un omaggio sentito al Po, simbolo di identità e poesia, un paesaggio che continua a parlare a chi sa fermarsi ad ascoltarlo.
(FOTO BELLESIA)















